A Torino batte il cuore di una capitale

A Torino batte il cuore di una capitale

L'Independent dedica un articolo al capoluogo piemontese, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia

28 marzo 2011

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A volte è facile denigrare ciò che abbiamo in casa per lodare quello che vediamo nelle case altrui. E non ci accorgiamo, per esempio, della bellezza delle nostre città. Per fortuna ogni tanto ci sono gli stranieri e ricordarcelo.

 

Lo scrittore e produttore inglese Adrian Mourby è stato a Torino per la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia e ha potuto apprezzare una città ricca di storia, architettura e voglia di divertirsi. “Tutta Italia ha festeggiato l’anniversario dell’Indipendenza. Ma nessuna l’ha fatto in maniera così entusiasta come Torino”.

 

Mourby racconta come Torino, da capitale del Regno di Savoia, sia naturalmente passata a esserlo anche dello Stato unitario. E di come abbia vissuto male lo “scippo” romano (passando per Firenze). “Ci sono un sacco di cose da vedere a Torino”, dice Mourby, citando Palazzo Madama, il palazzo Reale, il Museo del Risorgimento, il Museo Egizio, la Sacra Sindone. E riporta anche l’opionione di Antonio, che esplicita un sentimento piuttosto comune fra i suoi concittadini: “Questa è una bellissima città. Dovremmo avere tanti, ma tanti turisti”.

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