Storia di un’utopia: come far diventare verde la Gran Bretagna

Storia di un’utopia: come far diventare verde la Gran Bretagna

Dale Vince è passato dall'essere un hippy emarginato a un boss dell'elettricità senza battere ciglio.

31 marzo 2011

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Compirà 50 anni ad agosto e ha passato gli ultimi 10 anni della sua vita a vivere in una roulotte su una collina fuori città. Ora però Dale Vince è a capo di una compagnia energetica valutata 100mila sterline e che ha respinto offerte di acquisizione di media entità una volta al mese.

 

Ma non è questo gran cambiamento di vita che appare. Il folle piano di Dale Vince è quello di essere la settima compagnia energetica inglese, in grado di rivaleggiare con le “Big Six”, ovvero le prime sei aziende del settore.

 

Vince rimane comunque un boss molto inusuale. È probabilmente l’unico che porta i capelli lunghi e indossa jeans strappati e giacche di pelle. Ed è per questo forse che i suoi punti di vista sul mercato energetico britannico sono altrettanto poco ortodossi.

 

Ecotricity, questo il nome della sua compagnia, ha l’obiettivo di diversificare. “A noi interessa sfruttare le tradizionali fonti energetiche solo finché non useremo quelle rinnovabili”. Sedici anni dopo l’inizio del progetto, Ecotricity ha 46mila clienti e ne aggiunge mediamente 1500 al mese. L’azienda aveva iniziato con una produzione “verde” intorno al 10%, ora ha raggiunto il picco del 55%. E anche le tariffe possono rivaleggiare con quelle delle Big Six.

 

Ora ci si sta muovendo anche verso il gas. “Il folle piano di diventare la ‘Grande Settima’ non è in fondo così folle”, dice Vince. “Anzi, lo stiamo realizzando”.

 

Valerio Pierantozzi

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