Francia. Un nuovo manifesto femminista

Francia. Un nuovo manifesto femminista

Le donne francesi e quelle italiane unite nel pretendere maggiori diritti e uguaglianza

5 aprile 2011

0

Sono passati quarant’anni da quel 5 aprile 1971: 343 donne, femministe, scrissero un manifesto per reclamere la libertà di abortire. “Un milione di donne abortiscono ogni anno in Francia – era la loro provocazione – io dichiaro di essere una di loro”. Fra le firmatarie del testo Simone de Beauvoir, Delphine Seyrig, Catherine Deneuve.

 

Da allora la situazione francese è migliorata, certo. L’aborto ad esempio è stato legalizzato nel 1975. Ma ancora tanta è la strada da fare per raggiungere la parità fra uomini e donne nella società. Così oggi, un nuovo manifesto firmato ancora da 343 donne, attrici, cantanti, scrittrici e studentesse, chiede a gran voce diritti e uguaglianza, égalité.

 

Non sono sole, quindi, le donne italiane che hanno manifestato il 13 febbraio. “Se non ora quando?” gridavano nelle piazze italiane per difendere l’immagine delle donne troppo spesso denigrata da comportamenti pubblici e privati e dai media. “Legalità ora!” rispondono oggi le femministe francesi scese in campo contro le violenze sessiste e quelle, più sottili, sul posto di lavoro che significano salari più bassi e meno possibilità di carriera per le donne rispetto agli uomini.

 

In Italia come in Francia l’associzione promotrice è formata da donne giovani e meno giovani che vengono da ambiti disparati, con storie ed esperienze diverse. In comune hanno la forza di ritrovarsi e alzare la voce. Vedremo se il loro messaggio verrà ascoltato.

 

Qui il manifesto delle 343 donne francesi Egalite-maintenant-343-femmes-s-engagent

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.