Niente sorprese al fast food

Niente sorprese al fast food

La città di New York progetta di vietare i giocattoli per bambini nelle catene di ristorazione veloce.

6 aprile 2011

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Negli Stati Uniti la lotta all’obesità è divenuta negli ultimi anni una priorità. E neppure lo studio secondo cui gli Usa non sono più la nazione più grassa del mondo rallenterà le iniziative contro il sovrappeso – su tutte Let’s move, la campagna di Michelle Obama contro l’obesità infantile.

 

La più recente riguarda New York. Parte del concilio cittadino proporrà di vietare nei fast-food i giochi per bambini in regalo, colpevoli di attirare i più giovani verso un’alimentazione non salutare. L’obiettivo della proposta, che riprende una legge approvata a San Francisco a fine 2010, è ridurre la frequenza dei pasti nella catene accusate di fornire cibi troppo grassi.

 

Vedremo se abolire sorpresine e gadget servirà a incentivare uno stile di vita più sano. Per ora c’è la perplessità del general manager per il territorio di New York di MacDonald’s, la catena che con il suo Happy Meal è stata tra le prime a puntare su questo genere di marketing. “Diamo ai nostri clienti diverse opzioni e crediamo nel fatto che sappiano prendere le giuste decisioni per le loro famiglie. I politici dovrebbero fare lo stesso” si difende Mason Smoot.

 

Nella lotta all’obesità infantile di questi anni, le catene di ristorazione veloce dovranno però abituarsi all’idea, visto che la norma ha fatto il giro del mondo. Un legale brasiliano ha denunciato per lo stesso i fast food del paese, puntanto a abolire i giochi anche in Brasile. A quando in Italia?

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