Hanno fame? Dategli il biocarburante!

Hanno fame? Dategli il biocarburante!

Cina, Stati Uniti e Europa sono i protagonisti di una corsa alla benzina derivata dai cereali che porta all'aumento dei prezzi delle materie prime. E causa instabilità politica

7 aprile 2011

0

Il Congresso statunitense ha deciso che entro il 2022 la nazione dovrà usare più di 100 miliardi di litri di biocarburanti all’anno. Entro il 2020 in Europa la quota sarà del 10% su tutto il carburante usato per il trasporto. E livelli simili sono stati fissati da Cina, India, Brasile, Indonesia.

 

Da un lato le spinte ambientaliste, dall’altro la fame di energia di stati emergenti come la Cina, alla disperata ricerca di fonti e combustibili diverse dall’instabile petrolio. Che siano manioca, frumento oppure olio di palma non importa, quello che conta è che ci si possano produrre tonnellate di bioetanolo da bruciare per alimetare fabbriche, automobili o aerei.

 

E così capita che lo scorso anno il 98% della manioca prodotta in Thailandia sia finita in Cina per produrre biocarburanti. Dal 2008, la Thailandia, fra i maggiori produttori mondiali del cereale, ha quadruplicato il raccolto. Nello stesso periodo il prezzo è più che raddoppiato.

 

Un po’ ovunque nel mondo il prezzo delle materie prime è aumentato in maniera vertiginosa. Secondo dati della Banca Mondiale, l’aumento del 15% dei prezzi, solo nel periodo fra ottobre e gennaio, ha portato altri 44 milioni di persone sotto la soglia di povertà. Vuol dire che fanno fatica a permettersi cibo a sufficienza per vivere. Ed è facile capire che la fame e la rabbia sono uno dei fattori che stanno portando alla destabilizzazione, ad esempio, del mondo arabo.

 

Certo, i biocarburanti non sono l’unica causa dell’aumento dei prezzi. L’anno scorso piogge e siccità hanno rovinato i raccolti in Russia, Australia, Cina e Argentina. E meno produzione, a fronte di una domanda che cresce con l’aumentare della popolazione, significa costi più alti. Però dalla Fao e da altri esperti arriva l’invito a ripensare lo sviluppo a tappe forzate dell’uso di biocarburanti in modo da non aggravare una situazione già critica.

 

Intanto prepariamoci a vedere anche qui da noi i primi effetti di questa corsa alla benzina “verde”: i cereali da cui deriva il bioetanolo vengono usati anche come mangimi per animali, inizieremo quindi a veder salire anche il prezzo della carne nei nostri supermercati e dal macellaio.

 

© Riproduzione riservata

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.