Il nuovo YouTube

Il nuovo YouTube

Canali tematici e contenuti originali. La rivoluzione televisiva del sito.

7 aprile 2011

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Il contenuto di un medium è sempre un altro medium, scriveva il sociologo Marshall McLuhan, intendendo che ogni mezzo riprende il linguaggio di quelli precedenti. Ogni medium è rimediazione, dicevano altri a proposito dei nuovi media digitali. E YouTube, la piattaforma web per i video caricati dagli utenti, non fa eccezione.

 

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, YouTube si prepara a un importante rinnovo del sito, con canali tematici e contenuti originali girati da professionisti. Più che una rivoluzione una restaurazione ispirata ai modelli televisivi, con cui Google – che dal 2006 detiene il sito – è intenzionata a fare concorrenza proprio alle tv.

 

Da qui alla fine dell’anno l’home page di YouTube ospiterà una ventina di canali dedicati a temi fissi, come arte e sport. L’organizzazione dei video per categorie è già possibile oggi, ma presto le sezioni tematiche saranno affiancate da veri palinsesti con materiale creato appositamente. Per questo progetto Google sarebbe disposto a investire 100 milioni di dollari, coinvolgendo professionisti per la produzione di contenuti pensati per il web.

 

Quello degli audiovisivi sul web è d’altra parte un grande mercato. Come confermano i responsabili del sito, il 2010 è stato un anno felice per YouTube: il sito è il terzo più frequentato al mondo e gli utenti gli dedicano in media un quarto d’ora al giorno. Con la diffusione di video musicali e campagne promozionali virali, la piattaforma, nata per ospitare i filmati degli utenti, è diventata un’occasione di guadagno per tutte le imprese.

 

Google vuole ora conquistare un altro giro d’affari, che vale solo negli Stati Uniti 70 miliardi di dollari. Quello della pubblicità televisiva.

 

Per farlo, il gruppo di Mountain View cercherà di crearsi un pubblico originale, ma soprattutto fedele. I contenuti di YouTube si posizioneranno tra l’insieme anarchico dei video caricati dagli utenti e le produzioni mainstream delle emittenti tradizionali, tentando una terza via all’audiovisivo.

 

I numeri per ora hanno dato ragione al sito, che nelle stime di Citigroup quest’anno frutterà entrate attorno agli 800 milioni di dollari. Saranno loro a dire se la riprogettazione del sito sulla formula televisiva segnerà la nuova affermazione della piattaforma 2.0.

 

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