Il cambiamento climatico è colpa dell’uomo?

Il cambiamento climatico è colpa dell’uomo?

Il Guardian prova a fare chiarezza analizzando il parere della comunità scientifica.

8 aprile 2011

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A dispetto delle ampie incertezze sui dettagli che circondano il cambio del clima degli ultimi decenni, è solitamente accettato il fatto che il riscaldamento globale sia dovuto all’uomo.

 

Facendo un sondaggio su 928 abstracts di articoli pubblicati su riviste scientifiche tra il 1993 e il 2003, si nota come nessuno di questi metta in discussione la posizione dominante al riguardo. Le più neutre si concentravano semplicemente sui metodi di analisi o sulla storia dei cambiamenti climatici senza però fare ulteriori commenti.

 

Una ricerca successiva ha raggiunto conclusioni simili. A scienziati di vario genere, è stata posta la domanda: “Pensi che l’attività umana abbia dato un contributo importante nei cambiamenti climatici?”. Le percentuali sono state “bulgare”. In generale, l’82% ha risposto sì, ma fra gli esperti di clima la percentuale è salita al 97%.

 

Un ulteriore studio ha poi supportato questi risultati. Inoltre, la ricerca ha scoperto che il piccolo numero di climatologi che non pensa che il cosiddetto “global warming” sia causato dall’uomo ha in media la metà delle pubblicazioni degli scienziati che accettano la posizione più comune.

 

Cosa significa tutto questo? Tutto e niente, in realtà. Certo, allo stato attuale le ricerche sembrano indicare una chiara responsabilità dell’uomo nel danneggiamento dell’ecosistema chiamato “Terra”. Ma è anche vero che gli scienziati che hanno cambiato la storia del mondo sono sempre stati quelli in minoranza.

 

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