Musei per città in declino

Musei per città in declino

Una galleria d'arte per rilanciare un paese abbandonato dal turismo. La nuova creazione di David Chipperfield sulla costa inglese.

14 aprile 2011

0

Un museo d’arte contemporanea, una cittadina in crisi, un architetto di fama internazionale. Ci sono tutti gli elementi perché la Turner Contemporary a Margate, nel sud-est dell’Inghilterra, diventi un caso esemplare. L’ennesimo nei rapporti tra arte e luoghi, e di quel che l’una – con qualche investimento – può fare per gli altri.

 

Sabato 16 aprile inaugura infatti la nuova sede della fondazione Turner Contemporary, nata dieci anni fa per celebrare il pittore romantico William Turner e i suoi soggiorni nella città costiera di Margate. La galleria ospiterà arte visiva contemporanea e nel genere è lo spazio espositivo più grande della regione, il Kent. Con la sua apertura, la fondazione spera di inserire la città nelle mappe dell’arte internazionale, trasformando Margate in una meta fissa di appassionati, studenti e famiglie. L’obiettivo è rilanciare l’indole turistica del luogo, centro balneare frequentato per anni da tutti i londinesi e poi abbandonato dal turismo di massa. Ma è sufficiente un museo per salvare una città in declino?

 

Per riuscirci, la direttrice Victoria Pomeroy e il Kent County Council hanno scelto un vero archistar. A firmare il progetto è stato David Chipperfield, pluripremiato architetto londinese, già autore in Inghilterra del River and Rowing Museum a Henley-in-Thames. Il risultato è un grande capanno bianco, composto di blocchi rettangolari rivestiti di vetro opaco. Sorge direttamente sulla costa all’estremità del paese, proponendosi come il nuovo landmark del lungomare di Margate. È costato 17,5 milioni di sterline, finanziati da istituzioni artistiche ed enti locali.

 

Tutti nella regione hanno infatti interesse che l’operazione abbia successo. Per il ritorno economico sulla zona, e per la riqualificazione del luogo. In questo senso giocherà un ruolo chiave il coinvolgimento della comunità e del distretto creativo emergente, e la Turner Contemporary sembra averlo presente.

A Valencia e Bilbao, dove il rilancio è passato dal binomio musei e grandi architetti, la strategia ha avuto un grande impatto. A Margate, città di alberghi vuoti, sperano lo stesso.

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.