Design che fa la storia (d’Italia)

Design che fa la storia (d’Italia)

I prodotti premiati con il prestigioso Compasso d'Oro in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma

18 aprile 2011

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L’eccellenza del design italiano è un pezzo della storia dell’unità del paese. Anche per questo la mostra “Uni(ci)tà d’Italia“, che si aprirà il 30 maggio a Roma al Palazzo delle Esposizioni, presenterà 350 pezzi di disegno industriale che, dal 1961 al 2011, hanno fatto l’Italia di oggi.

 

I pezzi esposti sono quelli premiati con il Compasso d’Oro che dal 1954 seleziona e valorizza quei prodotti che caratterizzano lo sviluppo mondiale del Made in Italy.

 

Sempre a partire dal maggio di quest’anno partirà anche la XXII edizione del premio Compasso d’Oro, organizzato dall’ADI, Associazione per il disegno industriale. Negli ultimi tre anni una giuria di 200 esperti ha selezionato 400 “beni” che si contenderanno il premio. Un lavoro enorme dal momento che, solo nel 2010, sono arrivate più di duemila candidature.

 

Le categorie spaziano dal design per i trasporti pubblici e privati (dalle automobili alle locomotive), a quello per l’ambiente e l’arredo, alla ricerca industriale. Alla fine verrano premiate dalle dieci alle venti produzioni. “Ma nessun premio in denaro – precisa Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione ADI – Anche questo contribuisce al prestigio di questo riconoscimento: per il Compasso d’Oro non circolano soldi”.

 

I quattrocento candidati alla vittoria finale saranno esposti dal 30 maggio a fine luglio al Testaccio alla Pelanda, sede del MACRO di Roma. Lì i giurati che assegneranno il premio potranno vedere, toccare e giudicare i prodotti di design mentre anche il pubblico e gli altri professionisti del design potranno partecipare alla mostra.

 

E questo racconta un’altra peculiarità dell’Associazione per il disegno industriale italiana: “Le ADI europee raggruppano solo i designer – dice Cutolo – fra i nostri 1600 iscritti invece ci sono anche duecento imprese, un centinaio di distributori, e circa 150 fra critici, giornalisti e osservatori. In pratica uniamo tutta la filiera”.

 

L’appuntamento per tutti loro a Roma, quest’estate, per il Compasso d’Oro.

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