Soldi, letteratura e musica

Soldi, letteratura e musica

Intervista a Gianluigi Ricuperati, stasera al Circolo dei Lettori di Torino con il nuovo romanzo Il mio impero è nell'aria.

20 aprile 2011

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Gianluigi Ricuperati ha 33 anni, è saggista, curatore, dirige festival e scrive romanzi – oltre a collaborare con Italic. Questa sera (20 aprile, ore 21) presenterà al Circolo dei Lettori di Torino il suo ultimo libro, Il mio impero è nell’aria, uscito a marzo per la casa editrice minimum fax.
Lo farà insieme a Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz e a sua volta scrittore, che ne leggerà alcuni brani in un reading con musiche di Ramon Moro. All’evento parteciperanno anche Stefano Salis, giornalista responsabile delle pagine letterarie di Domenica del Sole 24 Ore, e Giorgio Ficara, saggista e critico.

 

Per Ricuperati questo romanzo era in lavorazione da lungo tempo. Il mio impero è nell’aria è la storia di Vic Gamalero (un “fratello immaginario”, come ha detto in un’altra intervista), giovane genio e truffatore, e della sua ossessione per il denaro. Denaro preso in prestito, manipolando le persone grazie all’inventiva, e denaro in debiti, che porta verso il baratro. Un tema caro a Ricuperati, che di soldi aveva già trattato nel suo reportage sul credito al consumo, La tua vita in 30 comode rate (Laterza, 2009). Il perché di questa attenzione lo spiega lo stesso Ricuperati.

 

“Abbiamo una concezione del denaro da XX secolo, dovremmo cambiarla con una attuale. Per questo io voglio cantare la poesia dei soldi. Il denaro è un tema emotivamente caldo, molto romantico – bisognerebbe idealizzarlo, un po’ come la bellezza femminile nel Medioevo. E poi è uno dei linguaggi più forti che parla la realtà. L’altro è la gratuità dell’amore. Quando si incontrano, il rapporto tra i due è l’argomento più interessante di cui parlare, perché spiega la verità sulla persone”.

 

Prima gli indebitati dalle finanziarie, ora la mania di Vic: i tuoi personaggi sono sempre alla ricerca di denaro. È possibile avere un rapporto sano con i soldi?

“Penso sia molto difficile. Chi ce l’ha per me è una specie di santo, in questo periodo di cambiamenti”.

 

Da tempo collabori al blog di minumum fax, un editore indipendente che negli ultimi anni è diventato una realtà affermata della narrativa in Italia.

“Sì, oggi loro sono la casa editrice di riferimento per la letteratura italiana. Anche con tutti i difetti dovuti alle piccole dimensioni della società, e nonostante qualche distanza ideologica dalle loro scelte, la mia è un’adesione totale alla casa editrice”.

 

Una vera adozione.

“Sì, minimum fax rappresenta un ideale di qualità perché crede in quel che fa e lo dimostra. Per loro i libri non solo un prodotto commerciale, ma anche – se mi passate l’espressione un po’ fuori dai tempi – un prodotto dello spirito, qualcosa di spirituale”.

 

Non tutto è allora questione di soldi.

“In editoria la qualità non si compra con la pubblicità e i soldi, ma solo con il talento e il lavoro, e loro lo sanno”.

 

Parlando di questa sera, come conosci Godano?

“Con Cristiano ho collaborato in diverse occasioni, al Castello di Rivoli e per il progetto Canale 150. Da adolescente sono cresciuto con i dischi dei Marlene Kuntz e penso che l’umore di Vic possa essere bene musicato dal loro secondo album, Il vile. Vederlo leggere alcuni brani del libro sarà una sorta di autoreverse esistenziale, oltre che un onore.

 

Che farete?

“La formula della presentazione è un po’ logora. Metteremo insieme musica, lettura e discussione, sperando che la combinazione renda la cosa più interessante”.

 

 

Edoardo Bergamin

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