Riqualificare un quartiere con una piattaforma petrolifera

Riqualificare un quartiere con una piattaforma petrolifera

Un architetto norvegese vuole trainare la struttura dal largo alla terraferma.

21 aprile 2011

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Il progetto è sicuramente ambizioso e visionario: portare una piattaforma petrolifera dal Mare del Nord a Trondheim, la terza città della Norvegia per numero di abitanti. L’architetto Sverre Max Stenersen vuole rimodellarla con alcuni appartamenti e altre utilità, in modo da ricordare ai suoi connazionali da dove proviene il loro benessere e, allo stesso tempo, riqualificare un’area degradata della città.

 

Stenersen per questo scopo ha scelto appositamente Ila, un quartiere di Trondheim talmente morto da poter solo rinascere.

 

La piattaforma si chiama Albuskjell 2/4-F e attualmente si trova in mezzo al Mar del Nord. Ha iniziato ad estrarre nel 1979 e ha smesso nel 1998 per la fine delle riserve.

 

“La cosa migliore da fare”, dice Stenersen, “sarebbe avere un luogo dove le persone si possano incontrare”. Magari un centro commerciale come quelli italiani. “Si potrebbe forse alimentare con l’energia geotermica”, aggiunge.

 

Non si sa ancora quanto possano essere realistici i piani del giovane architetto norvegese. La ConocoPhillips, proprietaria della piattaforma, ha detto che la struttura può teoricamente essere trasportata a Trondheim, ma qualcuno dovrà pagare per farlo. Sarà dunque una questione di reperibilità di fondi.

 

Le acque territoriali norvegesi ospitano un centinaio di piattaforme. Ma Stenersen pensa che circa una dozzina dovranno essere smantellate nel prossimo futuro. E forse pensa già anche alla prossima area da riqualificare.

 

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