La ferrovia che porta elettricità

La ferrovia che porta elettricità

Il governo tedesco sta pensando di sfruttare la rete ferroviaria per trasportare l'energia prodotta dagli impianti eolici del nord del paese

23 aprile 2011

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Il futuro dell’energia passa per le smart grid, le reti intelligenti e interattive che connettono in maniera più efficace i nodi di produzione e quelli di consumo di elettricità. Tutti i paesi europei si stanno muovendo in questa direzione, modificare le proprie reti per renderle adatte ai nuovi bisogni e ai nuovi modi di produrre energia.

 

La Germania, ad esempio, sta progettando di utilizzare la linea della rete ferroviaria per trasporter l’energia prodotta nel nord del paese. Entro il 2020 il 20% dell’elettrictà prodotta dai tedeschi verrà dall’eolico, principalmente in impianti offshore sulla costa settentrionale.

 

Il problema è che la rete odierna non è adatta a trasportare tutta quell’elettricità nel resto del paese. Mancano reti ad alto voltaggio. Entro il 2020, secondo l’Agenzia per l’Energia tedesca, ne serviranno 3600 chilometri: per ora ne sono stati costruiti un centinaio.

 

Da qui viene l’idea di utilizzare i 7800 chilometri della capillare rete ferroviaria. Certo, il governo calcola che ci vorrebbero interventi importanti per adattare la tensione dei cavi, installarne di nuovi, ammodernare tutta la rete, per una spesa di circa 250mila euro a chilometro. Un costo importante che però si ferma a un quarto di quello che sarebbe necessario per mettere in piedi una nuova rete.

 

E l’Italia? Il nostro paese è all’avanguardia nei progetti per le smart grid.

 

ITALIC ne parla nel primo numero, in edicola ancora per pochi giorni.

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