Uova per adulti e bambini

Uova per adulti e bambini

Si avvicina “Uovokids”, un evento unico nel suo genere che unirà genitori e figli.

28 aprile 2011

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“Alcune categorie dell’infanzia, come la protezione o il controllo, sono diventate temi chiave del mondo d’oggi. Noi quindi immaginiamo l’infanzia come lente d’ingrandimento per capire la società contemporanea”.

 

Umberto Angelini è chiaro su quale sia l’approccio del progetto “Uovo”. Il 14 e il 15 maggio, al Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, si terrà il festival Uovokids, di cui Angelini è il direttore. Sarà una due giorni di performance artistiche, laboratori, installazioni e dj set. I bambini saranno protagonisti, ma i genitori saranno chiamati a partecipare attivamente in molte fasi.

 

“Alla base di tutto ci sono una serie di considerazioni artistiche e sociologiche”, dice Angelini. “Ci è sembrato che per la prima volta ci fosse una generazione di adulti che volesse condividere le proprie esperienza con i propri figli. Non era mai successo infatti di vedere dei bambini piccoli a un vernissage con la madre oppure a un concerto rock sulle spalle del padre. Uovokids serve anche per far accostare i bambini al linguaggio della società attuale”.

 

La manifestazione infatti prevederà una partecipazione attiva di piccoli e grandi. “Il nostro modo di fare è prettamente antitelevisivo. Sia i laboratori che le performance prevedono sempre una partecipazione del pubblico e mai una fruizione passiva”.

 

Christian Faubel, Cordula Körber, Ralf Schreiber - Overheadrobots Workshop (laboratorio di robotica)

 

Per fare questo Angelini e suoi collaboratori hanno chiamato molti artisti, quali Claudio Sinatti o Fusako Yusaki, o come il dj Daniele Mana. “Ci interessava mettere in gioco artisti che non hanno mai lavorato coi bambini. Creare così una sorta di cortocircuito artistico”, spiega Angelini. “La nostra più che una manifestazione multidisciplinare andrebbe definita come ‘indisciplinata‘. Lavoriamo molto infatti sulla sovrapposizione dei linguaggi. Gli artisti provano sempre il superamento delle categorie disciplinari. A noi interessa quello che sta ai bordi di queste categorie, ciò che si accavalla tra l’una e l’altra”.

 

Uovokids ha avuto una preview il 13 novembre. Un “numero zero”, come lo chiamano gli organizzatori, che ha avuto un grande successo contando oltre duemila partecipanti solo nel pomeriggio. “Prevediamo quindi anche questa volta grande interesse da parte delle persone”.

 

Per prendere parte a Uovokids basta il biglietto di ingresso del Museo della Scienza (via San Vittore 21, Milano). A volte è necessario iscriversi ai laboratori 45 minuti prima dell’inizio. Altre volte però è possibile partecipare direttamente. Un’occasione unica per tutti, bambini e genitori.

 

Valerio Pierantozzi

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