America a banda ristretta

America a banda ristretta

Un tetto sul traffico individuale, per ovviare alle mancanze di infrastrutture e (magari) scoraggiare il download. Un segno dei tempi cambiati.

2 maggio 2011

0

Questo fine settimana abbiamo parlato su Italicnews del nuovo collegamento sottomarino destinato a migliorare le capacità di connessione a Internet in Africa, segnando con probabilità la fine delle limitazioni di traffico per gli utenti della regione.

Dagli Stati Uniti arriva oggi una notizia opposta.

 

Con le nuove procedure, la AT&T introduce infatti limiti mensili per l’utilizzo della banda larga, stabilendo la quota massima di dati scaricabili tra i 150 a i 250 GB a seconda del sistema utilizzato dai clienti. Non è però la prima compagnia statunitense a fissare un tetto del genere. Già la Comcast e altri piccoli fornitori avevano preso scelte simili per ridurre il traffico complessivo della rete, mentre in altri paesi le limitazioni sono cosa abituale (in Canada e Australia, ad esempio) o i provider si riservano il diritto di interrompere o limitare la fornitura in base alle necessità, come accade in Italia.

 

La decisione del colosso delle comunicazioni americano interesserà in realtà una piccola parte dei consumatori, 16 milioni in tutto, ma l’introduzione della norma è il segno del mutamento di un’epoca. Non solo il download, legale o meno, ma soprattutto la fruizione in streaming di prodotti audiovisivi ha pesato sul cambiamento delle politiche aziendali. Sempre più utenti scelgono di guardare film e programmi per la tv attraverso servizi per il web come Hulu o Netfix (per ora accessibili solo oltreoceano), destinando alla rete il tempo dedicato in passato alla televisione. Il numero di byte trasmessi allora cresce. Se lo farà troppo, gli utenti incorreranno in sanzioni economiche.

 

Per i clienti troppo assidui AT&T prevede sovrapprezzi mensili proporzionali allo sforamento commesso, a partire da 10 dollari. Potrebbe essere un modo per scoraggiare il download di contenuti coperti da copyright, o ridurre i costi sostenuti dai provider, ma la ragione dei limiti è un’altra ancora. I limiti introdotti cercano di ovviare alle mancanze delle infrastrutture e di limitare i disservizi dovuti alla saturazione della rete. Sono questi oggi i veri limiti, con il traffico Internet rallentato nelle ore di punta e i vicini di casa che si rubano la banda disponibile.

 

Sarebbero necessari investimenti, e nuovi collegamenti locali. A volte è più facile posare un cavo sottomarino che spaccare una strada.

 

© Riproduzione riservata

 

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.