Processo (musicale) di pace

Processo (musicale) di pace

Oltre la politica, anche la musica si muove per la pace in Palestina e Medio Oriente.

4 maggio 2011

0

Il celebre direttore d’orchestra israelo-argentino Daniel Barenboim ha diretto un’orchestra di musicisti europei in un “concerto di pace” nella striscia di Gaza.

 

Barenboim non è nuovo a iniziative del genere. Ha infatti per anni dato vita a concerti per promuovere la pace tra palestinesi ed ebrei. Ha per esempio fondato un’orchestra di giovani musicisti arabi e israeliani chiamata West Eastern Divan Orchestra, di cui è il direttore musicale, e nel 2005 ha anche tenuto un concerto a Ramallah, nella famosa West Bank.

 

Il suo impegno civico è stato a tal punto apprezzato da fargli ottenere – e accettare – la cittadinanza onoraria palestinese nel 2008. Ma ha ottenuto un riconoscimento anche in Italia – dove collabora spesso con Riccardo Muti – ricevendo per iniziativa del presidente della Repubblica Ciampi l’onorificenza di Cavaliere di gran croce emerito della Repubblica italiana.

 

Nella giornata di ieri 3 maggio, quindi, centinaia di palestinesi, fra cui moltissimi scolari, hanno assistito entusiasti al primo spettacolo nei Territori eseguito da un ensemble internazionale.

 

Il maestro e i musicisti, fra cui anche alcuni della Scala di Milano, non sono stati però aiutati dalle autorità israeliane. Lo stato ebraico infatti proibisce ai suoi cittadini di entrare a Gaza, così Barenboim è dovuta passare dall’Egitto, insieme ai suoi 25 collaboratori.

 

“I membri dell’orchestra hanno due cose in comune”, ha detto il maestro. “Sono tremendamente bravi, e sono musicisti che hanno a cuore l’umanità”.

 

© Riproduzione riservata

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.