Bello come un traliccio

Bello come un traliccio

I designer progettano elettrodotti d'arte. Basterà a convincere i cittadini in disaccordo?

16 maggio 2011

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A volte è il pericolo. Più spesso, la paura dell’inquinamento. In casi particolari, come per il geotermico, può essere il cattivo odore.

 

Altre volte, quel che accende le proteste dei residenti contro gli impianti energetici ha a che fare con il senso estetico. È il caso degli impianti eolici, contestati in Sicilia – ricordate le ire del sindaco Vittorio Sgarbi? – come nella verde Copenaghen. Lo stesso vale per gli elettrodotti, che con i loro tralicci di acciaio tagliano campagne e città e che oggi in Europa si rendono nuovamente necessari.

 

Il passaggio alle energie rinnovabili richiede nuove “autostrade energetiche” in grado di collegare il continente ai parchi eolici nei mari del Nord e agli impianti fotovoltaici a Sud, nel nord dell’Africa. Come fare allora per mettere d’accordo buon sensobuon gusto?

 

La risposta arriva dai design.

 

Per vincere le resistenze dei cittadini contrari all’arrivo dei tralicci sul loro territorio, più che le ragioni della collettività o le opportunità economiche potrà valere infatti la bravura dei designer. Capaci, nei loro progetti, di trasformare i tralicci da intrusi sgraziati e ingombranti a oggetti d’arte.

 

In Finlandia, nella città di Jyväskylä, i tralicci sono pali a forma di Y, colorati di giallo e illuminati di notte in modo scenografico. In Islanda, i piloni potrebbero addirittura diventare figure umane che si adattano alle caratteristiche del terreno, come cariatidi futuristiche pronte a sostenere, invece che i balconi, i cavi dell’alta tensione.

 

In altri casi, l’obiettivo è invece opposto e il design si impegna a dissimulare gli elettrodotti e diminuirne l’impatto. Il sogno del danese Erik Bystrup – nell’immagine, uno dei suoi progetti – è costruire una linea di tralicci invisibili, utilizzando superfici riflettenti. Per ora, nella penisola dello Jutland è già riuscito a disegnare una linea di piloni che ricordano per forma una corona e le ali di un’aquila.

 

In questo modo, anche il design trova il suo ruolo nella mediazione di richieste tra operatori, governi e cittadini e nello sviluppo energetico europeo.

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