ITALIC  di giugno in preview: Dove scrive Melissa P.

ITALIC di giugno in preview: Dove scrive Melissa P.

6 giugno 2011

0

6 Maggio 18.30 Una volta una cartomante mi disse: “Non sedere a lutto su quella poltrona blu!”. Lei non poteva saperlo, ma nel mio studio c’è effettivamente una poltrona blu su cui siedo pressoché tutto il giorno.

 

Di mattina, appena sveglia, accendo il computer, vado in cucina a preparare il caffè, torno, accendo con emozione la prima sigaretta della giornata, guardo le notizie su Repubblica. it, mi aspetto sempre qualcosa di eccezionale. Rispondo alle e-mail, gioco a bubble bazinga, leggo il mio oroscopo e quello degli amici e intanto, sempre più sprofondata nella terribile poltrona blu, apro il file word su cui intendo lavorare: un articolo di giornale, qualche para- grafo del nuovo romanzo, una poesia.

 

A mezzogiorno il mio studio brilla di luce: le pareti bianche, la porta e il letto arancioni, il lungo tavolo da lavoro coperto dal lenzuolo disseminato di tabacco e macchie di caffè, la poltrona blu che mi risucchia, mi ingurgita, come un pozzo interminabile, il legno della libreria crepita, le tendine di pizzo hanno uno sguardo assente, i piccioni si fermano sopra il ballatoio e mi osservano arcigni, gli Dei Indù attaccati alle pareti suonano e cantano con i loro riflessi sgargianti. Mi sento come il Grillo Parlante nella tana di Geppetto, quando tutti gli orologi battono ossessivamente i secondi e il povero Grillo muove gli occhi di qua e di là e ferma, con un urlo al di sopra delle sue capacità fisiche, lo scorrere del tempo.

 

Da molti anni, ormai, non riesco a scrivere niente seduta a quella poltrona blu. Avere uno studio è un’abitudine, un dovere che mi sono posta senza trarne alcun vantaggio. Le illuminazioni mi colgono sempre fuori: arrivano la notte, prima di addormentarmi, in cucina mentre preparo le polpette da congelare, quando vado a comprare il cibo per i gatti. Compro borse abbastanza capienti da farci entrare una Moleskine, non esco mai senza. Amo scrivere in cucina. Io e i miei fogli a righe, una penna nera Bic, la mia grafia sbagliata, intorno a me tazze svuotate, Chesterfield rosse, gatti e fiori. Questo è uno di quei momenti. La luce e i rumori di Piazza Vittorio entrano dalla finestra, ma provo a contrastarli con il volume alto della radio e una piccola candela accesa. La tisana è finita, la gatta Giunchi sfiora con una zampa questo foglio. Ci sono delle orchidee rosa sul tavolo, un po’ marce, un po’ puzzano. Scrivere qui mi ricorda quando ero bambina e facevo i compiti in cucina, mentre mia madre preparava da mangiare o mia sorella veniva a infastidirmi e tiravo sempre troppo tardi sopra i libri. Quando scrivo mi piace essere disturbata. Scrivo a mano, poi ricopio.

 

continua a leggere

 

Melissa P. incontrerà i lettori a Roma giovedì 9 giugno nell’ambito della rassegna “Lavori in Corso, cinque scrittori e il loro prossimo libro”. Appuntamento alle 21 al Centro Culturale Libreria Bibli, via dei Fienaroli 28.

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.