Editoria digitale, un mercato in forte espansione

Editoria digitale, un mercato in forte espansione

Si è tenuto a Milano Editech, evento di due giorni per analizzare l'evoluzione digitale in atto nell’editoria libraria.

10 giugno 2011

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Si è conclusa oggi, 10 giugno, la due giorni di Editech. L’appuntamento — giunto ormai alla quarta edizione — organizzato dall’Associazione italiana editori (Aie), si è tenuto a Milano nel Palazzo delle Stelline. Il tema principale dell’evento è stato l’evoluzione digitale in atto nell’editoria libraria a livello internazionale, sia negli Usa che in Europa.

 

“L’editoria digitale è molto di più del fenomeno degli ebook di cui si è parlato tantissimo quest’anno”, dice Cristina Mussinelli, consulente per l’editoria digitale dell’Aie. “Quello dell’editoria digitale rappresenta già un mercato stabile e consolidato sul versante professionale, mentre si sta ancora formando in quello degli ebook e in quello educativo”.

 

L’e-commerce librario in Italia a fine 2010 rappresentava il 4,3% del fatturato relativo alla distribuzione e all’inizio del 2011 ha raggiunto il 5,5%, con un fatturato di circa 70 milioni di euro (fonte Nielsen BookScan, escluso l’acquisto di libri da siti stranieri). La stampa digitale ePrint on demand invece aveva già raggiunto nel 2008 (data dell’ultima analisi disponibile) il 6,9% del canale distributivo, con un fatturato di 96 milioni di euro (fonte Ufficio studi Aie, Asso.it, Bookforum Vicenza).

 

Contemporaneamente si è sviluppata anche tutta la filiera. Dal 2000 al 2010 si sono decuplicate le librerie passando da 91 a 948; gli editori sono passati da 351 a 1.304; i distributori da 5 a 14; gli ordini da circa 550mila a quasi un milione (fonte IE, 2011).

 

“Il più importante fenomeno editoriale del decennio scorso sono stati i collaterali [quei prodotti che vengono venduti insieme a un altro con un supplemento di prezzo, ndr], che hanno venduto oltre 80 milioni di copie solo nel 2005. Questa enorme diffusione è stata resa possibile solo dalla digitalizzazione dei file di testi e immagini”, afferma Mussinelli.

 

Pare insomma essere il periodo dell’ebook. Anche gli editori se ne sono accorti, superando il sospetto che avevano inizialmente verso tutto ciò che non è cartaceo. Infatti, gli editori che hanno prodotto ebook sono passati da 299 a fine 2010 a 471 oggi. E a maggio di quest’anno i titoli in Italia hanno raggiunto quota 11.271: un dato che è 10 volte superiore a quello di gennaio 2010 che era di 1.619.

 

Dal punto di vista economico però, la situazione non è altrettanto chiara. “Sono disponibili pochissime informazioni economiche sul mercato degli ebook, poiché i principali operatori non rilasciano dati di fatturato”, dice ancora Mussinelli. “Esiste però una stima del mercato europeo degli ebook per il 2010: l’Italia tra i Paesi UE5 [Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Italia] si colloca con un valore inferiore allo 0,1% rispetto al mercato distributivo. Situazione simile anche per Spagna e Germania. La Francia si attesta all’1,5% e l’Inghilterra al 3%. Di contro, gli Stati Uniti si trovano già all’8-10%”.

 

Analizzando i dati di vendita presentati a Editech, si nota che il mercato degli ebook copre un settore ben preciso. Infatti romanzi, saghe e thriller coprono insieme circa il 43% del mercato degli ebook; mentre nella vendita dei libri stampati sono appena il 12%. All’opposto, la letteratura per l’infanzia e i testi educativi rappresentano una grossa fetta nel mercato degli stampati che gli ebook non hanno ancora minimamente intaccato.

 

Valerio Pierantozzi

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