Lisbona: la tradizione libraria fra crisi e e-book

Lisbona: la tradizione libraria fra crisi e e-book

La più antica libreria del mondo è entrata a far parte della maggiore catena editoriale del Portogallo. Intervista alla responsabile marketing

13 giugno 2011

0

Quella della libreria Bertrand di Lisbona è di certo una storia di successo.

 

Con tre secoli di storia alle spalle, la livraria è la più antica nel mondo ancora in attività, sempre aperta – ferie a parte – dal 1732 a oggi. Lo certifica il Guinness World Records, che lo scorso aprile ha riconosciuto in modo ufficiale la sua longevità. ITALICnews aveva parlato della sua storia già in quell’occasione e torna a farlo oggi con Marta Serra, la direttrice marketing del marchio Livrarias Bertrand.

 

Già, perché il piccolo negozio nel quartiere Chiado, frequentato dagli intellettuali lisbonesi di inizio Novecento, è diventato il capofila della maggiore catena libraria del Portogallo, la Porto Editora, con 54 sedi e 350 librai nel Paese. “Da quest’anno facciamo parte del gruppo Porto Editora, la maggiore casa editrice portoghese”, spiega Marta Serra. “Nel gruppo c’è anche il Circulo de leitores, un club che vende libri porta a porta”.

 

Una grande affermazione, insomma, eppure una ricetta tanto banale. ”Il nostro obiettivo è creare luoghi dove i lettori si sentano a casa e che incoraggino i nuovi clienti alla lettura. Promuoviamo attività culturali e incontri tra autori e lettori. La nostra reputazione si basa però sulle capacità dei librai”. Non semplici commessi, quindi, ma persone che conoscano bene i libri in vendita, che li sappiano consigliare ai clienti e che, possibilmente, ne sappiano indovinare e anticipare i gusti. “In più – continua Marta Serra – i nostri librai sono a loro volta lettori appassionati“.

 

Eppure anche un gruppo con l’organizzazione e la tradizione delle Livrarias Bertrand subisce le conseguenze della crisi economica portoghese. “Le vendite calano per tutti, ma la situazione difficile ci sta spingendo a cambiare – dice la responsabile del marketing – se la competizione è più forte siamo costretti a migliorare nei rapporti con i nostri clienti e rendere i nostri negozi sempre più attrattivi e affascinanti“.

 

Un’altra possibile minaccia alle librerie tradizionali arriva dagli e-book, ma Marta Serra la respinge con forza: “I libri di carta sono portatili, non richiedono conoscenze tecniche, danno vita a ricordi e nostalgie, ma soprattutto sono uno strumento familiare a tutta l’umanità. Non possono sparire”. I libri stampati, insomma, hanno ancora un futuro.

 

Edoardo Bergamin

 

© Riproduzione riservata

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.