Olimpia Zagnoli, l’illustratrice che ha conquistato New York

Olimpia Zagnoli, l’illustratrice che ha conquistato New York

Autrice di un video per il gruppo indie-folk Green Like July, ha ottenuto l'attenzione della stampa americana.

17 giugno 2011

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Se anche il New Yorker si interessa a quel che fai, allora vuol dire che qualcosa di buono l’hai fatto.

 

Olimpia Zagnoli è un’illustratrice di 27 anni che vive a Milano, e lavora per clienti del calibro di New York Times , Washington Post e Corriere della Sera. “Lavoro soprattutto nel campo dell’editoria, per magazine, quotidiani e libri. Ma a volte anche con qualche azienda per le campagne pubblicitarie”, spiega Zagnoli a ITALICnews.

 

Questa volta l’interesse del settimanale americano arriva per un lavoro particolare: un videoclip musicale.

 

 

“Da tempo avevo in mente di girare un video con una telecamera fissa sopra di me che riprendeva le mie azioni”, spiega la giovane artista. “Nel frattempo una band di Pavia che conosco e apprezzo, i Green Like July, stavano uscendo con il loro album. Insieme abbiamo pensato alla realizzazione di un video per il loro singolo A better man”.

 

Il video è formato da una sequenza di immagini che mostrano le mani della giovane artista all’opera in mille situazioni quotidiane e non: aprire un libro, disegnare, versare una tazza di tè. “Il pezzo racconta una storia d’amore che finisce”, spiega Zagnoli. “Nel video si vedono immagini e piccoli oggetti che portano dietro un passato, una storia, dei ricordi”.

 

In realtà il video è stato realizzato a fine 2009, ma il montaggio — effettuato sempre dalla regista — è terminato soltanto da poco tempo. “Il fatto che in certi passaggi si noti la non professionalità del prodotto è voluto. Il prodotto è pensato proprio in questo modo”, afferma Zagnoli.

 

Ma come si è manifestato l’interesse del New Yorker? “Io ho lavorato a New York come illustratrice e anche se adesso sono tornata a Milano continuo a tenere vivi i miei contatti lavorativi”, spiega. “Dopo aver montato il video, l’ho mandato a tutti questi contatti che ho. Non che mi aspettassi granché: la chiamata dei ragazzi del New Yorker è stata una piacevole sorpresa”.

 

Olimpia Zagnoli si gode il successo della sua opera, ma adesso guarda oltre. “Sarebbe bello poter replicare un’esperienza del genere. Amo quando l’illustrazione è affiancata a vari supporti, come cartelloni, magliette o anche video. È una disciplina piuttosto duttile. Quindi per il futuro spero di poter sperimentare il più possibile”, conclude.

 

Chissà che a segnalare la sua prossima creazione non sia il New York Times.

 

Valerio Pierantozzi

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