Le verità di Andrés Neuman

Le verità di Andrés Neuman

Lo scrittore sudamericano partecipa alla Milanesiana per discutere di sincerità.

4 luglio 2011

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La verità ha tanti livelli, sempre combinati assieme, come il ritratto vagamente cubista che introduce al suo sito.

 

Andrés Neuman, 34 anni, è un autore argentino. Cresciuto a Buenos Aires, vive in Spagna dove è considerato tra le promesse della letteratura sudamericana, con tanto di premi e della stima dello scrittore cult Roberto Bolaño.
In questi giorni è in Italia, dove si è fatto conoscere al pubblico con due romanzi editi da Ponte alle Grazie, per partecipare alla Milanesiana. Bugie e verità è quest’anno l’argomento del festival diretto da Elisabetta Sgarbi e la sincerità il tema dell’incontro di stamattina con Emma Bonino, lo spagnolo Javier Cercas e appunto Neuman.
“Per chi scrive, sincerità significa scegliere il personaggio adatto alla storia che stai raccontando”, ha anticipato a ITALICnews.

 

La letteratura è infatti finzione per definizione. Non importa che il soggetto sia la grande storia, come nel Viaggiatore del secolo (il suo romanzo del 2010), o il nuovo racconto autobiografico. “Nella Storia c’è molta fiction e molta Storia nell’autobiografia”, spiega Neuman. “In Una volta l’Argentina [pubblicato a fine giugno] racconto la storia della mia famiglia, usando la prima persona anche per parlare di prima della mia nascita. Fingo di ricordare”.

 

La finzione, però, non va confusa con la menzogna. “Mentire è raccontare il falso a proprio vantaggio – dice l’autore – mentre nella letteratura invenzione e immaginazione si combinano per descrivere un altro tipo di verità”. Trovare questa realtà poetica o “metaforica” è per Neuman il dovere dello scrittore.
In Europa come in Sudamerica.

 

“Non vedo motivo perché per i sudamericani sia necessario scrivere in modo più politico che in Europa, dove c’è altrettanto da denunciare”, spiega Neuman rigettando l’idea che nell’America Latina vede la letteratura – da Marquez a Sepulveda – andare insieme all’impegno civile. “E poi una buona storia, anche di sesso e amore, può essere altrettanto politica di un racconto sulla democrazia”.

 

A discutere con lui di sincerità c’è anche Emma Bonino. Quanto crede Neuman nella sincerità della politica? “Non sono sicuro che il ruolo dei politici sia di essere sinceri”, risponde. “Il loro compito è ridistribuire con onestà il benessere creato. Questo sarebbe abbastanza”.

 

Edoardo Bergamin
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