Progetto Alga, editoria giovane e innovativa

Progetto Alga, editoria giovane e innovativa

Pronta al lancio le seconda edizione del Premio Alga (domenica 10 luglio). Romanzi che non si vendono in libreria.

7 luglio 2011

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Ogni anno in Italia si pubblicano 58mila libri. Vuol dire 160 al giorno di cui un centinaio sono novità e gli altri ristampe. In pratica, si pubblicano quasi quattro nuovi libri all’ora, uno ogni quindici minuti [dati Istat, 2009].

 

Per sopravvivere in un mercato del genere, in cui sei grandi editori si dividono quasi il 70% del fatturato, bisogna avere un’idea. E che sia originale, vincente ed economica.

 

Parte da qui il progetto del Premio letterario Alga, nato a gennaio 2010 dalla passione di cinque ragazzi (il più “vecchio” oggi ha 27 anni) e ora pronto per il lancio della seconda edizione, domenica 10 luglio in Piazza Carignano a Torino.

 

“Alga nasce per dare la possibilità di leggere libri di qualità a un prezzo giusto”, si legge sul sito. Per realizzarlo, gli ideatori del progetto hanno dovuto trovare soluzioni innovative per tutte le fasi editoriali.

 

Primo, selezionare gli scritti. I cinque romanzi pubblicati nel 2010 hanno vinto un concorso rispondendo a un bando. Stessa cosa avverrà quest’anno: in segreteria sono arrivati 370 nuove opere di narrativa e domenica verranno svelati i vincitori.

 

Secondo, tagliare i costi. I libri di Alga costano 3 euro. “Per mantenere questo prezzo – racconta Gabriella Zucchetti, una delle responsabili – abbiamo dovuto tagliare tutti i costi non essenziali”. Come quelli della carta, riciclata, e della stampa, per cui hanno scelto un formato particolare: 12 x 17 cm. “Ci siamo molto affezionati a queste misure – continua Zucchetti – sono comodissime, il libro entra sempre in borse, borsette e zaini. Ma soprattutto permettono di ridurre al massimo lo spreco di carta durante la stampa”. Un vantaggio ambientale e un bel risparmio economico.

 

Terzo, nuovi canali. La vera novità del Premio Alga è infatti la distribuzione. Niente librerie, né centri commerciali o grande distribuzione. I romanzi sono disponibili in e-book (a 2 euro), oppure in alcuni esercizi commerciali che hanno sposato l’iniziativa: bar, negozi di vestiti, sartorie, parrucchieri. I lettori possono entrare, dire “Sono qui per Alga” e comprare qualcosa per ricevere in omaggio un libro. Oppure possono comprare direttamente il libro e godersi il racconto.

 

Anche questa è una scelta controcorrente. Un recente studio del Centro per il libro e la lettura rivela che il 65% dei libri viene venduto ancora nelle tradizionali librerie, mentre il 27% dalle grandi catene e dai centri commerciali, infine il 10% via Internet.

 

La logica di Zucchetti e soci è molto precisa: “Le librerie chiedono percentuali altissime sulle vendite e non potevamo sostenerle. Così abbiamo tagliato quella spesa e anche tutte quelle sulla grafica”. Le copertine dei libri di Alga sono tutte uguali, bianche e verdi, molto semplici. “Abbiamo spogliato il libro di quanto non riguarda il racconto – conclude Zucchetti – e alla fine rimane solo il piacere di leggerlo”.

 

In attesa dei nuovi titoli i responsabili del progetto si godono il buon risultato dell’edizione 2010. Su 12mila copie stampate ne sono state vendute quasi due terzi.

 

Domenica 10 luglio, dalle ore 18.00 in Piazza Carignano a Torino: Lancio Edizione Progetto Alga 2011 e Premiazione Vincitore Edizione 2010

 

Matteo Acmè

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  • Nicoletta Recchia scrive:

    Anche io vi ho visto in tv . Ho 46 anni, scrivo da sempre ma ogni volta che mi sono avvicinata ad un casa editrice, erano solo spese per me, con la richiesta di prendere tot numero di copie a costo di copertina, questo nella migliore delle ipotesi, o altro. Oppure neanche una risposta. Ci ho rinunciato. Nel mio piccolo paese (prov. Vt) sono conosciuta faccio piccole cose a teatro, scrivo cose che poi recito nelle occassioni come beneficenza. Con la mia poesia, le mie favole, i miei racconti vari, non ho guadagnato mai una lira, ma mi ritengo comunque privileggiata perchè ho la possibilità di esprimermi. Questo è quello che i grandi gruppi editoriali hanno dimenticato: per uno scrittore esprimersi è una necessità, molti lo farebbero anche gratis. La vostra iniziativa è molto valida, vi faccio tanti auguri. Un saluto

  • d'ascenzo rosella scrive:

    anch’io ho appena percepito di voi a cominciamo bene.Sto cercando di rivedere su rai replay. Comunque complimenti. A Roma dove posso trovare i vostri libri?

  • Elda scrive:

    Mi pare di aver sentito parlare di voi oggi alla TV su cominciamo bene. Sbaglio ?
    Non sapevo neppure che esistessero case editrici cosi piccole .
    Complimenti e auguri.