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Lusso in prestito.

Lusso in prestito.

Un negozio particolare. Offre Rolex a nolo a chi non se li può permettere, ma anche a chi vuole sempre una novità al polso

di Gianluigi Ricuperati

ITALIC N. 4

Luglio/Agosto 2011

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I negozi di orologi sono malinconici e assenti. Brillano per assenza. Lo spazio è scavato, ci sono scaffali su cui rimangono per mesi quegli oggetti del desiderio fatti di ingranaggi e luminosità. Poi ci sono moquette, piccolissimi registratori di cassa, vetri antiproiettile, silenzio, ovazione dell’ovattato.

 

I negozi di orologi da polso sono l’apoteosi della minuziosità trasformata in valore. Il negozio in cui entri oggi, tuttavia, è un cliché meno cliché degli altri. In questo locale gli orologi non attendono solo proprietari definitivi, celibi in attesa di matrimonio del polso con il prezioso: in questo locale, per il resto simile a un comune negozio di orologi, si noleggiano i Rolex.

 

Dentro, mogano e metalli che brillano. Ti avvicini e domandi. “Sì, certo, da qualche mese abbiamo iniziato con questa nuova proposta per la clientela”. Chiedi come funziona. Hai già in mente la ghiera verde smeraldo, gli sguardi verde invidia, la tua immagine mentale sfocata verso un generico verde speranza. In fondo è come affittare gli sci. Ti ripeti che non corri nessun rischio, mentre ascolti la voce gentile che prende velocità e confidenza. “È molto semplice. Deve soltanto firmare queste carte. Per noleggiare l’orologio è necessario effettuare un piccolo finanziamento per l’intero importo del bene. La risposta è immediata. Bastano poche ore e la sua busta paga”.

 

Il tu di queste righe potrei essere io, potrebbe essere qualunque dei lettori di questo giornale. Il negozio che, primo in Italia, offre il servizio di noleggio orologi di lusso, dichiara per voce del titolare che all’inizio i clienti latitavano. Qual- cuno era incuriosito, altri scettici.

 

“Chiedevano, per lo più chiamando per telefono, oppure mandando mail. Poi all’improv- viso hanno cominciato ad arrivare, qualcuno in modo più trafelato e sbrigativo, altri informan- dosi e pensandoci, magari tornando il giorno dopo. Ma quelli che la finanziaria approvava alla fine sono rimasti soddisfatti”.

 

Gli domando come vanno i pagamenti, se poi le rate per l’orologio di lusso arrivano a destinazione. “Non lo sappiamo, è la finanziaria che gestisce per conto proprio, noi riceviamo la cifra e a quel punto la cosa è in mano a loro”.

 

Il mondo del credito al consumo funziona esattamente così, penso mentre scorro il cata- logo di marche divise per fasce di prezzo: 1000 euro, tra i 1000 e i 2000, oltre i 3000, dai 4000 in su, per un mese di Rolex. La responsabilità è sempre passata a qualcun altro, sia quando si tratta di prestare denaro che di riscuoterlo. Si contraggono prestiti per pagare un Rolex a noleggio.

 

I soldi a credito chiamano i consumatori come suadenti telefonate di promesse, ma quando si tratta di rischiare c’è sempre una deviazione, la linea rimbalza altrove e i commercianti di fatto non rischiano mai nulla.

 

Domando chi siano i clienti di questo bizzarro leasing. Il titolare risponde con cortesia anche se la sua giornata lavorativa è conclusa e sta già attraversando la dogana verso la Svizzera – quale meta migliore per uno che tratta orologi? – “Non bisogna pensare che siano soltanto persone che non possono permettersi di pagarli interamente. La maggior parte della nostra clientela a noleggio è formata da commercianti, professionisti, rappresentanti, una clientela medio-alta”.

 

Ma perché un medico dovrebbe noleggiare e non comprare? “Perché quello che gli interessa è cambiare gli orologi, averne sempre di nuovi, esattamente come si fa per le auto. Ogni orologio corrisponde a un’immagine di sé, e questo tipo di clientela vuole cambiare immagine spesso. Di persone meno abbienti ne capitano, ma molto più di rado”.

 

Niente, com’è noto, è più simbolico dei metalli preziosi e degli oggetti che segnano il tempo. Ecco perché questa non è soltanto un’ini- ziativa curiosa, ma qualcosa di più: un sigillo simbolico su un fenomeno sociale e antropologico che forse, domani, sapremo riconoscere come distintivo.

 

Il passaggio storico in cui gli italiani, dopo aver finito i risparmi, hanno iniziato a fare debiti per qualsiasi cosa. Chi lo ha capito ci guadagna e nel fine settimana attraversa la frontiera. Gli altri, noi, loro, riflettono la propria immagine nello specchio di orologi sempre diversi — in una repubblica fondata sugli interessi.

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