Cosa succede in città

Cosa succede in città

A Torino la prima volta del festival Architettura in città. 50 realtà del territorio per 150 eventi sul progetto dello spazio urbano

13 luglio 2011

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Il logo del festival rende bene l’idea.

Architettura in città nasce quest’anno per mettere in rete chi a Torino e dintorni si occupa, in un modo o nell’altro, di vita urbana.

E sono molti.

 

Il risultato sono cinque giorni di mostre e eventi, da oggi al 17 luglio, destinata a “mostrare a tutti l’importanza di un buon progetto architettonico”, dice Riccardo Bedrone, presidente dell’Ordine degli Architetti provinciale, ente promotore del festival.

 

Insieme all’Ordine sono una cinquantina i soggetti coinvolti, dai musei alle associazioni, per un totale di 150 tra incontri, progetti e conferenze distribuiti nell’area metropolitana. I temi sono architettura, design, urbanistica e come questi possano dialogare con le altre discipline per favorire la qualità degli spazi e di chi li vive.

 

A incontrarsi e entrare in relazione, oltre alle tante realtà, sono infatti le varie materie: arte, teatro, cinema, fotografia, perfino la danza. “Il festival si rivolge a tutti”, spiega Bedrone. “È pensato perché nessuno abbia l’imbarazzo di partecipare a cose da specialisti”.

Così, insieme ai disegni dei giovani architetti e alla mostra di design dell’ADI trovano spazio nel programma le foto degli interventi in città, i paesaggi del Parco d’Arte Vivente, proiezioni, dibattiti sul futuro dei quartieri, le visite dell’Urban Center Metropolitano ai cantieri.

È un modo per richiamare attenzione sul tema o il segno di una crescente?

 

“Finché l’industria funzionava – dice il presidente dell’OAT – l’attenzione al tema è stata poca: solo con la crisi la città ha compreso il ruolo dell’architettura nel rilancio, per l’immagine e l’attenzione al territorio”. Il festival fa tappa in molti dei luoghi nuovi della città, alternando nei cinque giorni centro storico – con Boscovittorio Piazza Vittorio diventerà un bosco – e comuni della provincia.

 

Dopotutto, fare sistema non è soltanto un obiettivo ma una necessità. “Quando c’è collaborazione, è possibile fare cultura anche senza grandi fondi”, dice Riccardo Bedrone, che nell’anno di Italia 150 ha trovato disponibilità da parte di tutti. “Se avrà successo, vorremmo che il festival diventasse un appuntamento fisso dell’estate”.

 

 

L’inaugurazione di Architettura in città è questo pomeriggio, alle ore 19, al Palazzo Bertalazone di San Fermo in via San Francesco d’Assisi 14, Torino.

 

Edoardo Bergamin

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