Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Prendere o lasciare. Un docufilm alla ricerca dell’Italia più positiva

Il Milano Film Festival presenta Italy: love it, or leave it, il viaggio di due registi attraverso il Belpaese

6 settembre 2011

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Mentre risponde al telefono Luca Ragazzi passeggia sulla spiaggia del Lido di Venezia. Sono le prime ore di relax dopo mesi di lavoro per realizzare il docufilm Italy: love it, or leave it.

 

Il lavoro ideato, scritto, diretto e interpretato da Ragazzi assieme a Gustav Hofer sarà presentato in anteprima assoluta al Milano Film Festival, in programma dal 9 al 18 settembre.

 

Per il loro film i due autori hanno percorso tutto lo Stivale a bordo di una Cinquecento alla scoperta della parte più positiva del Paese. Quella popolata da persone perbene, brillanti e oneste che si impegnano nel loro lavoro e non si abbandonano al declino, che altri vorrebbero inarrestabile, dell’Italia.

 

“Con il nostro precedente film (Improvvisamente l’inverno scorso, premiato al Festival di Berlino) avevamo scoperto un’Italia bigotta e omofoba”, racconta Ragazzi che nel 2007, all’epoca della proposta di legge sui DiCo, aveva già viaggiato per il paese tastandone il polso e gli umori nei confronti delle coppie gay, sempre insieme a Hofer.

 

 

“Ma non siamo dei disfattisti”, continua Ragazzi. Così quest’anno è stato l’occasione per un nuovo viaggio “per raccontare i ‘lati belli‘ del nostro paese e mettere in luce tutte quelle cose che, nonostante i problemi, ci portano a restare ancora qui”.

 

I due registi sono andati a incontrare uno a uno i protagonisti di questa Italia. Nei 75 minuti di film si avvicendano le storie di Andrea Camilleri, di un giovane volontario per gli immigrati di Rosarno, della sociologa Lorella Zanardo, autrice del film Il corpo delle donne, o di un operaio cassaintegrato Fiat.

 

Il viaggio parte dai simboli di un’Italia passata (la Moka, Sofia Loren, la stessa Cinquecento) per indagare un’Italia diversa, quella di oggi. Comunque moderna, viva, proiettata verso il futuro. Nonostante tutto.

 

“Vorremo contribuire a un cambio di mentalità – spiega Ragazzi – Invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno e, quando c’è un problema abbandonare il disfattismo tipicamente italiano ma, al contrario, rimboccarsi le maniche per fare qualcosa. Speriamo di non aver sparato troppo alto…”

 

 

Il Milano Film Festival (9-18 settembre) presenta il docufilm Italy: love it, or leave it giovedì 15 settembre al Teatro Strehler, ore 20.30. In replica anche nei due giorni successivi.

Nelle settimane successive il film sarà presentato anche nelle rassegne dei festival di Zurigo, Rio e Lipsia.

 

 

Matteo Acmè

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