Arriva Savignano Immagini: la forza (e la fragilità) di una foto

Arriva Savignano Immagini: la forza (e la fragilità) di una foto

Il festival sulla fotografia contemporanea inizia venerdì. Mostre, incontri e uno sguardo ai giovani

7 settembre 2011

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Se non amate comparire in foto, questo fine settimana evitate Savignano sul Rubicone, provincia di Forlì-Cesena. Ma se comunque amate la fotografia potrebbe valerne la pena.

 

Per tre giorni la cittadina romagnola si mette in posa e da venerdì 9 accoglie per il festival Savignano Immagini gli autori e le opere della fotografia contemporanea, italiana e non. Per l’evento giunto all’edizione numero venti è ormai una tradizione, come spiega Stefania Rössl, curatrice della rassegna insieme a Massimo Sordi. “I fotografi selezionati saranno quasi tutti presenti: Michael Wolf, Guido Guidi, Rob Hornstra, Bernard Fuchs”, spiega la direttrice. “Sono tra gli esponenti principali dell’ambiente, ma gli incontri sono rivolti a tutti gli appassionati, in particolare a chi si interroga sull’opportunità di lavorare nel settore”.

 

 

Michael Wolf, dalla mostra Tokyo Compression

 

Le mostre del SI Fest sono sedici, sparse per la cittadina: personali o collettive, d’arte o giornalismo, paesaggio, ritratto. “Come tema comune abbiamo scelto la fragilità, raccontata nei diversi contesti”, dice Stefania Rössl. “L’intenzione è dare sulla fotografia un panorama allargato, plurale. Proporla come mezzo di indagine più che fornire risposte particolari”.
Per discutere sono pronte anche tre tavole rotonde, con fotografi, editori e collezionisti. Nell’incontro sull’editoria sarà presente Caroline von Courten, a 27 anni caporedattore di Foam, oggi tra le riviste internazionali più influenti.

 

Come ripete la curatrice, l’apertura ai giovani è uno degli obiettivi del festival. “Negli anni l’età media del pubblico è scesa”, spiega. “Il mercato della fotografia sta crescendo e anche l’attenzione dei giovani verso libri e riviste del settore”.
Per gli autori emergenti c’è la selezione Global Photography, che propone dieci nomi nuovi. “In Italia le possibilità di esporre o pubblicare sono poche per un giovane fotografo – dice Stefania Rössl – ma la situazione sta migliorando e nonostante la carenza di scuole sono nate buone realtà indipendenti”.

 

 

Marco Pesaresi - Qui e altrove

 

Pluralità, ricerca, confronto. La cittadina di Savignano vuole diventare per professionisti e non il luogo dove interrogarsi sulla fotografia tra le arti e – il primo incontro è sul fotogiornalismo – nel racconto della realtà. “Lo hanno definito un festival di nicchia, ma a me non sembra”, difende la curatrice del festival promosso da Istituzione Cultura Savignano. “Le aspettative crescono di edizione in edizione e i cittadini lo hanno riconosciuto come un elemento di identità”.
Per un centro da ventimila abitanti è un modo per comparire sulle mappe – e forse nelle foto dei grandi autori.

 

A Savignano sarà presente a suo modo anche ITALIC: Luigi Gariglio, photo editor del giornale, discuterà di giornalismo ed è nella giuria del premio Pesaresi, assegnato in occasione del festival. Tra gli autori invitati c’è poi Rocco Rorandelli, che ha firmato la copertina di settembre.

 

Edoardo Bergamin

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