Con l’impegno di sperimentare

Con l’impegno di sperimentare

La mostra di graphic design pensata per la Russia da Aiap Lazio torna in Italia. In esposizione i manifesti dell'impegno sociale e del mondo della cultura.

9 settembre 2011

0

In Italia esiste una lunga storia di graphic design attento alla cultura e al sociale. Nell’anno dello scambio culturale Russia-Italia è nata una mostra della Aiap Lazio, la Contemporary Italian Social and Cultural Communication Design, per mostrare al pubblico russo gli eredi di quella tradizione.

La mostra ha esordito a Mosca, nel mese di luglio, e da martedì 13 settembre si trasferisce in Italia, ospitata al Macro Testaccio dall’esposizione Unicità d’Italia – ITALIC ne parla proprio nel numero di settembre.

 

Era necessario, secondo la curatrice Cristina Chiappini, per aggiornare una vecchia opinione del design nazionale. “In Russia pensano al disegno italiano legato al lusso”, spiega. “Noi abbiamo proposto un’identità attenta alla cultura e alle persone”.

 

 

Così è nata la rassegna di manifesti, documenti e immagini, commissionati per campagne sociali, eventi pubblici, istituzioni culturali. Una parte racconta i lavori di Fabrica, il gruppo di ricerca sulla comunicazione di Benetton, mentre il resto dell’esposizione riunisce opere di stile e genere diversi – tutte cartacee – che combinano innovazione grafica, proposte culturali o impegno sociale.

 

Se la Fondazione Valore Italia ha richiamato “a casa” la mostra, convinta contenga parte dei lavori più significativi degli ultimi anni, non è un caso. Perché, come spiega uno dei grafici esposti, “quando si lavora ‘nel sociale’ si può lavorare al massimo della creatività”.

 

 

Enrico Bonafede dirige lo studio Volk di Roma. Per la mostra espone due illustrazioni, parte della comunicazione per il rilancio di Radio Città Futura, un’emittente della capitale. “Sono i volti di Pasolini e Bjork disegnati come fossero la mappa di una città”, spiega. “L’idea nasce dallo slogan della radio: ‘la città dei suoni e delle parole’”. Una committenza dal mondo della cultura, quindi.

 

La radio è una realtà di medie dimensioni, legata alla scena romana, ma un’opera che si rivela adeguata può riuscire comunque a ottenere visibilità. “I committenti minori o legati al sociale possono offrire compensi bassi, ma con loro non hai paletti e nessuno criticherà tecniche e tipi di approccio”.

Per questa ragione anche per Bonafede sociale e culturale sono “un buon modo per fare il punto sul graphic design oggi” e trovare novità.

 

Il manifesto per Radio Città Futura dello Studio Volk

 

Tra studi alle prime esperienze e vecchi maestri (sarà presente anche l’opera di Leonardo Sonnoli premiata con il Compasso d’Oro) il mezzo rimane il solito. Per motivi logistici – la spedizione in Russia – ma anche di valore, al centro della mostra sta la forma manifesto. “Il poster è ancora un ottimo supporto per comunicare”, dice Bonafede. “La carta stampata ha molta più forza di quel che si dice”.

 

La forza è d’altra parte quanto serve in questi casi. Per comunicare un tema di impegno sociale, e per fare cambiare idea ai russi.

 

Edoardo Bergamin

© Riproduzione riservata

 

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.