ArtLab 11: la cultura per ripartire

ArtLab 11: la cultura per ripartire

La manifestazione si tiene dal 22 al 24 settembre a Lecce. Sarà un occasione di dialogo e confronto fra gli operatori culturali

20 settembre 2011

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Tempo di crisi in un Paese a rischio default. Poco lavoro e malpagato per i giovani, scuole senza fondi, la finanza internazionale che scommette contro di noi.

 

In un quadro simile è il mondo della cultura, se ben gestito, a poter dare la spinta giusta all’Italia. Ne sono convinti alla Fondazione Fitzcarraldo, che organizza ArtLab 11 a Lecce, da giovedì 22 fino a sabato 24.

 

ArtLab 11 è un punto d’incontro, un luogo per dialogare, uno spazio di dibattito dedicato agli operatori della cultura. 150 relatori, che siano amministratori pubblici e privati, artisti e finanziatori si incontreranno in teatri, palazzi storici, librerie o all’Accademia di belle arti di Lecce.

 

“La risposta del territorio è stata eccezionale – spiega Ugo Bacchella, il presidente della Fondazione – confermando la vivacità e l’attenzione a questi temi che la Puglia ha già dimostrato negli ultimi anni”. Gli incontri sono aperti al pubblico, e per alcuni seminari già più di cento persone si sono iscritte online.

 

I temi forti della manifestazione sono accessibilità dei siti culturali, sviluppo turistico, condivisione di conoscenze e buone pratiche. Oltre alla necessità di valutare il ritorno degli investimenti in ambito culturale. “Questo è un punto cruciale”, spiega Alessandro Bollo della Fondazione Fitzcarraldo che sabato 24 modererà un incontro sull’argomento.

 

“In un momento in cui i soldi sono meno – continua – bisogna essere bravi a valutare l’impatto della cultura sullo sviluppo del territorio”. A partire dagli effetti economici, in termini di posti di lavoro, professionalizzazione e richiamo turistico.

 

Poi ci sono i ritorni sul piano culturale e di medio termine, che incidono sulla qualità della vita dei cittadini, più difficili da valutare. “Ma non dobbiamo dimenticare che la cultura incide anche sulle performance produttive, e quindi sull’economia”. Senza il corretto apporto culturale, ricorda Bollo, non sarebbero nati i distretti veneti, non esisterebbe il design italiano e, in definitiva, non potremmo parlare di Made in Italy.

 

A proposito di creatività e imprenditoria, ArtLab 11 sarà anche uno spazio per presentare nuove idee. Con la Fiera dei progetti l’organizzazione ha selezionato 21 progetti (si va da Luci d’artista a Lecce, a un progetto ideato dalla IUAV di Venezia con l’Università di Shanghai) che a Lecce verranno prima presentati e poi discussi in gruppi di lavoro che forniranno esperienze, consigli e possibili miglioramenti.

 

“Anche per loro – prosegue Bollo – dobbiamo trovare strumenti di valutazione efficaci, che vadano oltre il mero ritorno economico. In modo che le istituzioni possano scegliere chi finanziare”.

 

L’obiettivo è riuscire a rendere la complessità degli effetti di un evento culturale. D’altro lato però occorre che chi li organizza si metta in condizione di farsi valutare. “In tempi di crisi – conclude Bollo – o si fa così o non si fa più”.

 

 

Matteo Acmè

 

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