Design liquido a Venezia

Design liquido a Venezia

La Venice Design Week 2011 si interroga sul rapporto fra la città e l'acqua. In cerca di forme innovative e per rileggere la tradizione

29 settembre 2011

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L’acqua è movimento, via di comunicazione ma anche di cambiamento. E a Venezia lo sanno sicuramente meglio che in qualsiasi altro posto.

 

Per questo la seconda edizione di Venice Design Week (inaugurazione sabato 1 ottobre) ruota attorno al tema LIQUIdiSEGNI: designer italiani e stranieri hanno reinterpretato il tema dell’acqua e del suo rapporto con la città.

 

“Abbiamo voluto riflettere sulla relazione fra Venezia e l’acqua”, dice Lisa Balasso, presidente dell’associazione Voglia d’Arte e ideatrice della Design Week della Laguna. Così c’è chi ha ideato una panchina “sopraelevata”, su cui sedersi anche quando c’è l’acqua alta. E chi invece ha dato un’interpretazione più concettuale del tema, e ha creato una poltrona di “un materiale che pare accartocciato, ma che, come l’acqua, può venir modellato per assumere forme sempre diverse”.

 

La mutevolezza delle forme è protagonista anche del concorso collegato alla Venice Design Week 2011. Per “Fabbricare cose” i partecipanti hanno dovuto ideare tre oggetti di vita quotidiana rileggendoli in chiave industriale, artigianale e artistica. Un esempio? Con The concrete desk set Marco Vidoni ha riutilizzato cemento di scarto (industriale), lavorandolo con antiche tecniche artigianali, per creare originali oggetti da scrivania (un fermacarte, un portapenne, uno schedario), che quando non servono più possono essere distrutti e riciclati per fare nuovo cemento.

 

"The Concrete Desk Set" di Marco Vidoni

 

Per tutta la settimana, poi, la Settimana proporrà visite guidate in città, alla scoperta della storia del design veneziano nei secoli passati: gioielli al collo di dame ritratte in un quadro del Settecento, sedie rinascimentali, ornamenti artigianali ottocenteschi.

 

Venezia, vogliono dirci gli organizzatori, ha avuto una storia particolare legata al design, e su quella bisogna puntare. “Di design week in Italia ne esistono tante – conferma Lisa Balasso – ma in Laguna abbiamo qualcosa di peculiare: una tradizione di artigianato e design non industriale, in cui piccoli interventi artistici impreziosiscono gli oggetti, che altre città italiane non hanno”.

 

Oltre alla settimana di appuntamenti che sta per iniziare, Venice Design Week vuole lasciare qualcosa che duri sul territorio. Qualcosa che non si riduca a panchine anti-alluvione e punti di vista diversi sul problema dell’acqua. “Pensiamo al vetro di Murano, un sistema in difficoltà per colpa della crisi”, dice ancora Balasso. “Noi siamo convinti che le idee di designer e creativi possano aiutare a pensare a nuove forme per il prodotto e magari rilanciare l’intero settore”.

 


La Venice Design Week si aprirà sabato 1 ottobre con una conferenza nella Sala San Leonardo alle ore 11. Alle 18 inaugureranno invece le due mostre “LIQUIdiSEGNI” e “Fabbricare cose” con i progetti in concorso. La rassegna si concluderà domenica 9 ottobre.

 

 

Nella foto: “Sigh” di Edith Kollath

 

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