Studi aperti a Bologna

Studi aperti a Bologna

Domenica 9 ottobre, sessanta artisti emiliani aprono i loro studi al pubblico. Per creare una nuova geografia creativa della città

6 ottobre 2011

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Tende tirate, open space inondati dal disordine di bozzetti e progetti, chiazze di vernice colorata sui muri, pennelli, scalpelli, colla e tavolozze sparse qua e là.

 

Cosa c’è di più intimo e nascosto dello studio di un artista? Luogo di creatività e febbrile lavoro, a chi artista non è, di solito, non resta che immaginarlo. Con tanta curiosità.

 

Ma domenica 9 ottobre, a Bologna, le cose cambieranno, almeno per un giorno. Open Studios Bologna entrerà nelle “tane” di sessanta artisti emiliani fra cui Domenico Grenci, Alessandra Maio, Nanni Menetti, Antonello Paladino, Simone Pellegrini.

 

Un originale percorso guidato, oppure solitario, per le strade della città (al link a fondo articolo la mappa completa) per scoprire una nuova geografia creativa.

 

Un modo per dimenticare i muri fra arte contemporanea e pubblico cittadino, dicono il Comune di Bologna e Celeste Network, che hanno organizzato Open Studios.

 

Forse, più semplicemente, un ottimo modo per passare la domenica pomeriggio.

 

Matteo Acmè

 

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