Pubbliche relazioni al tempo del social web

Pubbliche relazioni al tempo del social web

Com'è cambiato il ruolo dell'Internet PR con i blog e i social network? Intervista a Marco Massarotto di Hagakure

11 ottobre 2011

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Nell’epoca della Rete a cambiare è stata anche la comunicazione fra le aziende e i potenziali clienti. Il racconto che si fa di un prodotto non è più confinato nei 30 secondi di uno spot o sulla pagina di un giornale, ma diventa conversazione continua con il pubblico attraverso blog e social network.

 

Anche per questo diventa significativo – perché bene o male riguarda tutti i navigatori – il premio che l’agenzia di Internet PR Hagakure ha vinto come miglior realtà del 2011 ai recenti Blog Awards di Riva del Garda.

 

Marco Massarotto è cofondatore di Hagakure e ha risposto ad alcune domande sul mondo della Rete e sui modi di fare promozione online. “La nostra agenzia nasce dal web – ha detto a ITALICnews – molte persone che lavorano da noi ci hanno conosciuto attraverso il web e i blog”. Una conoscenza profonda del mezzo, che ha portato ai BlogAwards: “Il fattore determinante della votazione penso sia stato il network molto esteso che oggi abbiamo”.

 

Su ITALIC di ottobre abbiamo parlato di come sia cambiato l’uso del web da parte degli utenti: dalla blogosfera alla statusfera dei social network, ancora più aggiornata e volatile. Qual è il ruolo delle pubbliche relazioni in questo scenario?
Da un punto di vista strategico il ruolo di chi si occupa di relazioni pubbliche (offline o online) non cambia a seconda dello strumento, ma si adatta. Lo spostamento dai blog ai social network è un cambiamento tecnico e richiede quindi adattamenti tecnici. Il vero cambiamento è avvenuto ormai 10 anni fa: è la Rete stessa che ha spostato gli equilibri nei rapporti azienda-consumatore.

 

In che modo?
Grazie a Internet siamo consumatori più informati e più potenti. Parliamo in pubblico dei prodotti, dei brand e delle nostre esperienze, aiutando e influenzando altri consumatori nella decisione d’acquisto. È questo il passaggio che molte aziende faticano ancora a comprendere. Il ruolo del PR rimane lo stesso (aiutare l’azienda nel governare il suo sistema di relazioni), ma in un mondo della comunicazione in cui l’asse del potere si sta spostando dall’azienda al consumatore.

 

In tempi di crisi come sono cambiati gli investimenti sull’Internet PR? Le risorse economiche più limitate hanno avuto conseguenze sul vostro lavoro?
Il Web non conosce crisi. Gli investimenti sull’online crescono in tutti i settori, dall’e-commerce al marketing online. I budget web delle aziende hanno superato la radio e in alcuni casi la stampa, o comunque si avvicinano a quelle percentuali.

 

C’è il rischio che una presenza massiccia delle aziende sul web falsi la conversazione in Rete, oltre che influenzarla?
Se le conversazioni sono trasparenti, possono anche essere moltissime ma non falseranno le cose. D’altro canto una menzogna scoperta (e su Internet si viene prima o poi a sapere tutto) rischia di far perdere a un’azienda la credibilità, e quindi clienti. Le ripercussioni di una presenza aziendale poco etica si ripercuotono prevalentemente sulle aziende stesse. Internet, insomma, ha gli anticorpi per correggere da sola ciò che non funziona.

 

Un’attenzione eccessiva alla comunicazione e alle conversazioni online può allontanare l’attenzione delle aziende dal prodotto e dal business?
Se online si parla molto di un prodotto le possibilità sono due: o quel prodotto ha molti problemi, o molto successo. Direi quindi che proprio le conversazioni online possono al contrario rifocalizzare l’attenzione delle aziende sul business.

 

 

Matteo Acmè

 

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