Architettura: il bello del riciclo

Architettura: il bello del riciclo

Al MAXXI di Roma ha aperto RE-Cycle, mostra fra architettura, paesaggio e possibilità di un riutilizzo estetico

1 dicembre 2011

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Nella Russia degli anni Sessanta erano proibiti i dischi occidentali in vinile. Eppure la creatività di qualche appassionato dell’epoca trovò una soluzione: le tracce musicali vennero incise su lastre di radiografie. Così si poteva ascoltare Jimi Hendrix sull’immagine di una tibia rotta, o un disco jazz su quella di in cranio.

 

Questi “dischi” suoneranno alla mostra RE-CYCLE che apre oggi al MAXXI di Roma. “Perché il riciclo non è solo utile, è anche bello. E a volte riesce a diventare arte”, spiega convinto Pippo Ciorra, curatore della mostra. L’esposizione raccoglie circa ottanta opere fra progetti architettonici, pezzi di design da collezione, video, foto.

 

La mostra sarà un passaggio della riflessione su quale sia il significato dell’architettura nell’Italia di oggi. “Il riciclo è un po’ lo spirito del tempo di questi anni – dice Ciorra – e anche gli architetti devono dare risposte in questo senso”. In mostra quindi ci saranno gli esempi più riusciti di riutilizzo e rivisitazione di luoghi architettonici, grandi progetti come la nuova High Line di New York, la vecchia sopraelevata ferroviaria diventata un parco (di cui sarà esposto il plastico originale), o attività meno conosciute come quella di uno studio cinese che produce mattoni da costruzione partendo dalle macerie di edifici abbattuti.

 

Non solo, RE-CYCLE esporrà anche progetti meno “pratici” ma che concedono qualcosa di più al senso estetico, “Tutto il mondo ormai chiede di riciclare, anche per gli architetti è diventata ormai una parola d’ordine – continua il curatore Pippo Ciorra – Noi vogliamo dimostrare che questa può essere anche un’operazione convincente dal punto di vista estetico, godibile e piacevole”.

 

La mostra uscirà anche dagli spazi chiusi del MAXXI con due installazioni pensate per l’occasione. La prima è il progetto Maloca dei fratelli Campana, designer brasiliani, che con legno e rafia sintetica (una fibra) decorerà l’ingresso del Museo.

La seconda incarna perfettamente lo spirito della rassegna. Il collettivo raumlaborberlin ha terminato in queste ore la costruzione del padiglione roma (nella foto), interamente realizzato, con la collaborazione di giovani studenti romani, con materiali recuperati dalla discarica. Il padiglione ospiterà workshop, incontri e laboratori.

“È questo infatti l’obiettivo – conclude Ciorra – avvicinare l’architettura e la gestione del paesaggio al resto delle persone”. Parlando la lingua comune del riciclo.

 

RE – CYCLE. Strategie per l’architettura, la città e il pianeta
1 dicembre 2011 – 29 aprile 2012

Matteo Acmè

 

Foto: Inventori di Mondi

 

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