La prossima frontiera “sociale” del marketing

La prossima frontiera “sociale” del marketing

Su Pinterest gli utenti postano e condividono qualsiasi tipo di foto. E le aziende sperimentano nuove strategie pubblicitarie

5 marzo 2012

0

È ufficialmente iniziata la corsa a ritagliarsi una porzione di visibilità sul social network che in questi ultimi mesi ha macinato numeri da capogiro.

 

Tutti (o quasi) ne parlano, anche se Pinterest non è una novità nella galassia delle reti sociali. Sul web già da marzo 2010 in versione beta (versione che precede il rilascio ufficiale del programma), dalla scorsa primavera ha avuto un’impennata di contatti e accessi unici in un giorno (11,7 milioni al mese solo negli Stati Uniti) che hanno fatto gridare al record.

 

Pinterest è un social network così intuitivo che chiunque sarebbe in grado di usarlo, prova ne è il fatto che l’utente con più follower (più di 2 milioni e mezzo di persone) è Jane Wang, la mamma di Ben Silbermann, uno dei fondatori di Pinterest, non propriamente una nativa digitale. La piattaforma sociale offre uno spazio dove organizzare le foto di oggetti, luoghi, cibi, vestiti, scarpe o qualsiasi altra cosa, “rubate” qua e là e dà la possibilità di suddividerle in categorie preferite da condividere con i propri follower.

Già dal suo lancio sul web le aziende statunitensi avevano iniziato a sfregarsi le mani pensando alle possibilità che il nuovo social “fotocentrico” poteva offrire.

 

A trarne vantaggio da subito, sono state le riviste online e i siti che si occupano di cucina, design d’interni,in particolare quelli che si occupano di wedding planning. Il social network, infatti, sarebbe stato capace di reindirizzare su questi siti un traffico superiore a quello di Twitter e Facebook messi insieme. Questo perché la board (lavagna) colorata e brillante di Pinterest dal design retrò e accattivante, piace di più al pubblico femminile. L’87% degli utenti sono donne, così come il 97% dei like sulla pagina fan di Facebook.

 

E in Italia? Il social network è in crescita (+794% a gennaio), ma con una media di 30-40 mila utenti unici al mese siamo ben lontani dall’exploit degli Usa. Molte aziende hanno comunque deciso di usarlo come strumento di comunicazione. Davide Licordari, esperto in web marketing, sul suo blog ha stilato una lista di brand e imprese già presenti su Pinterest. “Per ora sono 51 — spiega a ITALICnews — ma il numero è destinato a crescere”. “Il problema è che le aziende stanno ancora cercando di capire come utilizzarlo in maniera originale invogliando gli utenti al repin (cioè aggiungere un’immagine da un board altrui alla propria) e alla partecipazione”, continua Licordari.

 

Un’idea interessante è quella di Einaudi che, in occasione dell’uscita del secondo epistolario di Samuel Beckett, ha inaugurato una bacheca d’immagini dell’autore o di richiami alle sue lettere. “Anche Benetton sta pensando a una board dedicato a Elvis per il lancio di una serie di magliette in memoria del cantante”. Sempre sul profilo Benetton sono già online le immagini delle chiacchieratissima campagna pubblicitaria Unhate, quella dei baci fra capi di Stato.

 

Insomma, “le possibilità sono potenzialmente infinite — secondo Vincenzo Cosenza, responsabile marketing sui social network di molte aziende italiane — sia per i brand che per i singoli utenti”. “La facilità con la quale si possono inserire i pin, invoglia all’uso. Molto più immediato di un post da pubblicare in un blog o di un album di foto da caricare su Facebook: il pin è alla portata di un click”. Ma non solo. “Pinterest — conclude Cosenza — è un’immensa fucina di idee per immagini che gli utenti possono catalogare dando vita ad archivi personali sempre disponibili e consultabili”.

 

 

Giulia Mameli

 

 

© Riproduzione riservata

Privacy Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 196/2003.
I dati saranno utilizzati per dare corso alla richiesta di abbonamento e non saranno ceduti a terzi. Leggi le note legali

* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori

NOTA Per evitare messaggi inopportuni e spam, il commento non sarà immediatamente visualizzato.
La redazione provvederà a pubblicare i commenti al più presto, mentre i messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati.