Editoria in Europa. La tempesta perfetta sul mercato del libro

El Pais

Editoria in Europa. La tempesta perfetta sul mercato del libro

Crisi economica e cultura digitale per un mondo della parola scritta che cambia. Il caso spagnolo

In Italia, gli editori si dicono vicini al panico – l’ammissione a Repubblica è di un dirigente Mondadori.

In Spagna, la situazione non è migliore. Lo spiega la lunga analisi del Paìs: sopra mercato del libro si sarebbe in pratica addensata la “tempesta perfetta”.

 

Le ragioni sarebbero congiunturali, con quattro crisi arrivate al contempo sull’editoria: quella economica, i tagli alla cultura, l’ingresso di grandi attori globali come Amazon e un cambio di paradigma verso il digitale.

 

La congiuntura ha effetti che vanno oltre le minori vendite.

Il governo Rajoy ha annunciato la chiusura della Direzione Generale del Libro; le biblioteche riducono orari e personale. Per trovare un nuovo ruolo, le librerie si specializzano o diventano caffè per puntare sul tempo libero.

Un quadro in cui tutte le sigle del settore lanciano il loro allarme, compresi gli universitari che prevedono una minore produzione accademica.

 

Anche gli scrittori rappresentati dalla ACE (Asociación Colegial de Escritores de España) non sono ottimisti. Vedono l’ascesa degli ebook come una minaccia e non come un’opportunità.

 

 

In alto: opera di Quint Buchholz

 

15 marzo 2012

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