Italiani all’estero: Renzo Piano risponde alle critiche per il suo grattacielo a Londra

The Guardian

Italiani all’estero: Renzo Piano risponde alle critiche per il suo grattacielo a Londra

È troppo alto, ha rovinato la vista della città, è costruito nel luogo sbagliato. Sono molte le critiche a The Shard, il grattacielo disegnato da Renzo Piano per Londra, che raggiungendo i 310 metri di altezza è diventato il maggiore d’Europa.

 

“Non si tratta di priapismo”, spiega l’architetto italiano in un’intervista al Guardian, ma di testimoniare un cambio di priorità nella crescita della capitale: non è più tempo di costruire in periferia, ma di intensificare la città al suo interno.

 

Piano ha sempre compiuto scelte radicali, dal Centre Pompidou a Parigi all’aeroporto di Osaka, e non sembra turbato da chi ritiene The Shard (la “scheggia”, o “frammento”, in inglese) più appropriato per realtà come Dubai o Hong Kong.

 

Le critiche fanno parte del mestiere dell’architetto, che deve compiere scelte che dureranno per secoli. Londra è sempre stata una città in cambiamento, ricorda l’articolo, in cui la scala è cambiata nel tempo: anche la St. Paul’s Cathedral, oggi sovrastata dai palazzi della City, ai tempi della costruzione sembrava sproporzionata.

14 giugno 2012

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