Idee dal Sud per invertire la tendenza

Idee dal Sud per invertire la tendenza

Non solo start up. Catanzaro diventa capitale dell'innovazione sociale con gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa. Un concorso con all'orizzonte lo spreco dei fondi europei

29 giugno 2012

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Dall’Abruzzo alla Sicilia, le regioni del Sud hanno risposto con 700 proposte: idee d’impresa, spunti per prodotti, iniziative culturali e strumenti per favorire politiche pubbliche migliori. La giuria dell’associazione Italia Camp ne ha scelte sedici per area geografica: i loro ideatori potranno presentarle a un pubblico di spettatori interessati in un BarCamp, una conferenza “partecipata”, per convincerli a trasformarle in realtà.

 

Se Milano si proclama capitale delle start up, Catanzaro risponde come città dell’innovazione sociale. Sabato 30 giugno sono in programma nel capoluogo calabrese gli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa, promossi dalla rete Italia Camp, sostenuta dal Governo e da una serie di grandi società italiane per promuovere la ricerca e l’innovazione.

Un nome ambizioso, per un semplice concorso di idee, ma gli organizzatori lo immaginano come il primo momento di un’inversione di tendenza. “È una raccolta di idee in ottica internazionale — spiega il presidente dell’associazione Fabrizio Sammarco — per vedere ridurre la percentuale dei fondi europei destinati al Meridione che non vengono poi utilizzati”.

 

Di fronte ai grandi finanziamenti dell’Unione Europea (per il periodo 2007-2013 erano 47 miliardi d’euro), le regioni del Sud faticano infatti a sfruttare anche soltanto un decimo delle quote a disposizione. La responsabilità è delle amministrazioni locali, che Italia Camp prova ora a fare incontrare con chi le idee per un progetto mostra di averle: “Proviamo a sostenere l’ecosistema produttivo creando un punto di intersezione tra domanda e offerta — spiega ancora Sammarco — un luogo dove cercare finanziatori e partner di progetto, pubblici e privati, che sono nelle condizioni di realizzare delle idee”.

 

Non si tratta di investitori in venture capital o business angel, ma di enti pubblici e grandi imprese. Buona parte del pubblico sarà poi composta dai responsabili di università e centri di ricerca, partner di Italia Camp nel diffondere il concorso tra studenti e ricercatori.

Oltre ad aziende e atenei, alle presentazioni delle idee finaliste parteciperanno i sette presidenti delle Regioni.

 

Le proposte che hanno partecipato alla prima tappa del concorso La tua idea per il paese riguardano settori diversi: dalla finanza alla cultura, dalle infrastrutture alla pubblica amministrazione. In buon numero si concentrano sull’innovazione scientifica, le biotecnologie, l’energia, ma c’è chi immagina azioni per l’arte, il turismo, l’integrazione sociale.

 

“Molte sono idee del territorio per il territorio, che si preoccupano dei comportamenti e della qualità di vita delle persone”, spiega il presidente dell’associazione, giunta al secondo anno del concorso. “Non raccogliamo soltanto proposte di impresa: ci interessa portare avanti dei progetti che siano profittevoli non solo per chi li propone, ma che abbiano anche esternalità positive sul paese”.

Non solo start up ma iniziative per il territorio, dunque. Nella speranza che gli attori che lo gestiscono oggi sappiano sfruttare meglio il patrimonio — di idee e fondi — già presente.

 

 

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