Il giornalismo fotografico nel 2012, tra Instagram, sfide etiche ed errori

Selezionato da ITALIC: Poynter.

Il giornalismo fotografico nel 2012, tra Instagram, sfide etiche ed errori

Studiando le tendenze che hanno interessato il mondo della fotografia e del fotogiornalismo nel 2012, non si può che iniziare da Instagram.

 

Il social network — ora criticato per le nuove linee guida sulla privacy — in questo ultimo anno ha conosciuto un boom, e non solo grazie alle foto di paesaggi o pietanze appetitose scattate dagli utenti.

Nei giorni dell’uragano Sandy, gli iscritti hanno pubblicato più di 800mila foto sugli effetti devastanti della tempesta. Mentre il Time ha creato una delle photogallery più viste di sempre, mandando cinque reporter incaricati di usare esclusivamente Instagram.

Anche se il dibattito sull’adeguatezza di questi strumenti continua, l’idea di scattare foto con smartphone e modificarle attraverso filtri è ormai un’abitudine più che una tendenza — confermata anche dall’intervista di ITALIC a Nicola Ghezzi, responsabile marketing di iStockphoto e Getty Images.

 

Altro tema riguarda l’etica, spesso calpestata a scapito dello scoop. La prima pagina del New York Post di qualche settimana fa, che presentava l’immagine di un uomo caduto sui binari della metropolitana a pochi metri da un treno in arrivo, è solo uno degli esempi di un 2012 eticamente discutibile.

Quest’anno la manipolazione delle foto è stata causa di numerosi licenziamenti. Famoso il caso del giornalista austriaco Kronen Zeitung e della sua foto che ritrae una famiglia siriana in fuga da Aleppo, risultata una sovrapposizione di due foto.

 

Ricorderemo il 2012 anche per alcune foto diventate icone di grandi avvenimenti. Prima fra tutte l’abbraccio tra Barack Obama e la moglie Michelle, simbolo delle elezioni presidenziali statunitensi, e immagine più ritwittata della storia.

Lo scatto che ritrae Hillary Clinton a bordo di un aereo, impegnata a controllare i messaggi sul telefono, ha ispirato un tormentone sul web conosciuto come Text from Hillary.

 

Il 2012 è stato anche un anno di falsi allarmi ed errori più o meno volontari. L’immagine dello squalo che nuota per le vie del New Jersey allagate dalle piogge dell’uragano Sandy altro non è che il frutto di un abile ritocco con Photoshop.

La panoramica completa sul fotogiornalismo del 2012 la offre Poynter.

19 dicembre 2012

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