Dieci idee pratiche per le città digitali

Dieci idee pratiche per le città digitali

I giovani innovatori di Restart Europe lanciano la nuova Agenda digitale europea. C'è anche un decalogo di proposte per cittadini e amministrazioni

7 luglio 2014

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Oggi 7 luglio 160 giovani vogliono far ripartire l’Europa, cominciando dalle città.

 

Aspettando Digital Venice, la settimana europea di incontri ufficiali sull’agenda digitale, le vecchie officine dell’Arsenale di Venezia hanno ospitato RestartEurope: 160 innovatori sotto i 35 anni da tutta Europa –startupper, ricercatori, studenti– riuniti da Microsoft e StartupItalia per partecipare a un forum pubblico e sottoporre le loro proposte ai decisori dell’Unione europea.

 

Cinque i tavoli di discussione: Digital Education, Digital Economy, Digital Jobs, Digital Democracy e Digital Cities.

Ognuno ha dato vita a un documento-manifesto, da presentare il giorno seguente agli invitati dell’incontro di avvio di Digital Venice, fra cui Neelie Kroes, vice presidente della Commissione europea e responsabile della Digital Agenda, e il premier italiano Matteo Renzi.

 

 

ITALICnews ha seguito il laboratorio sulla città digitale, moderato da Giacomo Biraghi del gruppo di consulenza Secolo Urbano, la docente di marketing Silvia Vianello e Andrea Zoppolato, ideatore del programma Expop con Associazione Vivaio.

Prospettiva del workshop è l’idea di città come “Urban Lab“, luogo dove sperimentare innovazioni in vista di una loro applicazione su una scala più ampia.
Queste le dieci proposte emerse nella discussione.

 

#1 La ID Card europea
In Europa l’idea di riconoscibilità va ripensata. Una carta d’identità europea permetterebbe ai cittadini di usufruire dei servizi basilari di cui godono nel proprio Paese (sanità, trasporti, fisco) senza limitazioni all’interno dell’Unione europea.

 

#2 Premi ai migliori cittadini e amministratori
Come incentivare chi più si cura del luogo in cui vive? Fra gli strumenti di cittadinanza digitale il gruppo immagina sistemi di rewarding per ricompensare chi fra gli abitanti porta avanti buone pratiche e le Pubbliche Amministrazioni che ricevono le valutazioni migliori da parte dei cittadini.

 

#3 Le comunità energetiche
La terza proposta riguarda il coinvolgimento dei cittadini in una gestione efficiente delle risorse di una città. L’idea è di far nascere sul territorio energy community consapevoli: gruppi di abitanti in condizione di monitorare le prestazioni energetiche dei luoghi in cui vivono, capaci di prendere scelte sulla produzione energetica necessaria e gestire i propri consumi energetici.

 

#4 La criptomoneta urbana
Una crypto-currency cittadina, una valuta indipendente, adottata da una città come sistema parallelo con cui finanziare progetti dall’impatto sociale.

 

#5 Euro Beacons
Come per i sistemi di navigazione e orientamento, quella degli Euro Beacons è la proposta di un’infrastruttura digitale che unisca gli eventi e i luoghi turistici a livello europeo. Turisti e residenti potranno condividere le loro esperienze attraverso una piattaforma unica.

 

#6 Emergency App
Fra le priorità affrontate c’è anche la sicurezza, con la proposta di un’applicazione collaborativa e integrata, valida a livello europeo, per segnalare situazioni di emergenza e aiutare il primo soccorso.

 

#7 L’Erasmus della Pubblica Amministrazione
E se l’assessore all’urbanistica di Milano e Copenaghen si scambiassero i ruoli per sei mesi? Esattamente come il programma universitario, l’Erasmus per la Pubblica Amministrazione proporrebbe ai decisori pubblici esperienze all’estero in cui conoscere altri contesti e scambiare buone pratiche.

 

#8 Il roaming della mobilità
L’idea di un roaming europeo per i mezzi pubblici si ispira direttamente alla telefonia mobile.
Non si tratta di uno strumento di pagamento unico nei vari Paesi, ma della possibilità di usare il proprio biglietto o abbonamento locale anche negli altri sistemi, grazie alla loro interoperatività.

 

#9 Il libro aperto dello sharing
Una piattaforma accessibile e collaborativa con le best practice internazionali in fatto di condivisione e mobilità (bike sharing, car pooling, ecc.), per aiutare gli amministratori a migliorare le proprie politiche.

 

#10 Monitoraggio degli open data
La trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici e l’accountability politica degli amministratori sono l’oggetto dell’ultima proposta: una piattaforma aperta che raccolga tutti i dati di spesa delle varie istituzioni locali, per controllare come, dove e con quali risultati siano impiegati i fondi della pubblica amministrazione.

 

Questa la lista completa dei partecipanti del tavolo di discussione sulle Digital Cities (7 luglio 2014).

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