Pollica ricorda il “sindaco pescatore”

Pollica ricorda il “sindaco pescatore”

A un anno dalla morte di Angelo Vassallo, la cittadina del Cilento commemora il suo ex primo cittadino.

30 agosto 2011

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A quasi un anno dalla morte di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010, la sua città si appresta a ricordarlo con un serie di iniziative che si svilupperanno tra il 3 e il 6 settembre.

 

“Insieme alla fondazione Vassallo, il comune del Cilento sta organizzando una serie di incontri, iniziative e dibattiti per commemorare il nostro ex sindaco”, dice l’attuale primo cittadino di Pollica Stefano Pisani.

 

Si comincerà sabato 3 con un incontro sull’operato dei comuni virtuosi campani alle 17.30. Ma il momento clou sarà ad Acciaroli, lunedì 5, quando a un anno esatto dalla morte di Angelo Vassallo sarà presentato il libro a lui dedicato. “Il sindaco pescatore”, è il titolo del testo scritto a quattro mani dal fratello Dario Vassallo e da Nello Governato.

 

Stefano Pisani è orgoglioso dell’eredità, politico e morale, del suo predecessore. E prova a proseguire nel lavoro iniziato da Vassallo. “Ci stiamo impegnando soprattutto nel mantenimento di un progetto ambientale molto consistente”, spiega Pisani. “Vogliamo valorizzare la natura e il territorio in ogni suo aspetto, dal più piccolo al più grande”.

 

L’attenzione ai temi verdi porta anche dei ritorni economici. Come ha raccontato ITALIC nel numero estivo di luglio/agosto, Pollica è diventata una delle eccellenze nazionali nel campo turistico. E anche Pisani conferma il trend positivo. “Posso tranquillamente affermare che quest’estate abbiamo avuto un incremento delle visite del 10%. È un ottimo risultato questo, soprattutto considerando il contesto generale di crisi che vive l’Italia”.

 

Nella giunta comunale è entrato anche il figlio di Angelo, Antonio Vassallo, diventato da poco assessore. “È senz’altro un riconoscimento al padre Angelo, ma anche a un ragazzo che vuole impegnarsi per la sua città, e quindi ho deciso di dargli una possibilità”, spiega Pisani. “Comunque, aver avuto un tal padre, non vuol dire che Antonio debba fare per forza politica nella vita. Questo lo dico con grande affetto nei suoi confronti, affinché non si senta in qualche modo obbligato a percorrere questa strada”.

 

Valerio Pierantozzi
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