Per trovare nuove idee, mettere i giovani alla prova

Per trovare nuove idee, mettere i giovani alla prova

In una Puglia in cerca di progetti, Principi Attivi ripropone il suo modello di finanziamento per la partecipazione e l'impresa

25 luglio 2012

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Il tour di presentazione continuerà per tutto luglio, toccando oltre alle varie sedi comunali una dozzina tra piazze, lidi e pub in giro per la Puglia. Il bando di idee si rivolge ai giovani della regione sotto i 32 anni e la scelta dei luoghi ha dovuto adeguarsi.

 

Partecipare con un progetto culturale o d’impresa alla terza edizione di Principi Attivi sarà possibile fino a metà ottobre. Ogni due anni, l’iniziativa della Regione Puglia per le politiche giovanili cerca di promuovere l’intraprendenza sociale e economica finanziando idee rivolte a tre settori: territorio, conoscenza e innovazione, cittadinanza attiva.

 

A disposizione ci saranno 4,1 milioni di euro — meno rispetto al passato, dopo gli oltre dieci per il bando d’esordio e i quasi cinque nel 2010. “È il finanziamento più basso, ma la nostra ambizione è renderci inutili: non immaginiamo di erogare finanziamenti a fondo perduto per sempre”, dice Annibale D’Elia dello staff di Bollenti Spiriti, il programma che con questo bando e altri laboratori deve incoraggiare i giovani a realizzare, meglio appunto se in autonomia, i propri progetti.

 

In Puglia i dati economici raccontano una realtà incerta. Negli ultimi mesi la regione ha visto crescere il numero di imprese: un aumento lieve, registrato da Unioncamere, ma in controtendenza rispetto al Paese. Allo stesso tempo è salito come altrove il tasso di disoccupazione (secondo Istat a marzo era il 15,6%), pur rimanendo inferiore alla media del Sud Italia.

 

Dagli inizi la strategia di Principi Attivi è suddividere il finanziamento su più fronti. I progetti selezionati riceveranno un massimo di 25mila euro: finanziamenti che interesseranno anche più di duecento idee e cinquecento giovani — ma forse con un impatto minore sul territorio rispetto a pochi grandi investimenti. “Dipende da qual è l’obiettivo. Noi non siamo un programma di creazione d’impresa ma di attivazione diffusa”, spiega D’Elia. “La nostra è un’iniziativa di apprendimento informale, pratico: come può svilupparsi un’imprenditorialità se i giovani non sono mai stati responsabili di un progetto?”

 

È per questo che il concorso non chiede ai giovani piani di sviluppo definiti o garanzie economiche, ma di sperimentare idee per la comunità, che facciano nascere imprese, associazioni, cooperative. Si può presentare un servizio per il turismo, un evento culturale, come una start up per il web. Oppure uno studio di fattibilità per un’attività futura, come nel caso della Blackshape Aircraft, esempio di successo citato da Annibale D’Elia e raccontato più volte dalla stampa.

La società nata nel 2009 a Monopoli (Bari) costruisce velivoli ultraleggeri in carbonio. Dopo le esperienze all’estero i fondatori avevano chiesto a Principi Attivi i fondi per un’analisi sul mercato; ora la spa conta su un milione di euro di capitale ed è il secondo investimento nell’areonautica in Puglia.

Ma per il bando una scuola di musica o un movimento civico in difesa del patrimonio storico sono altrettanto validi.

 

Una giuria multidisciplinare valuterà l’utilità e la novità delle idee, il percorso delle persone coinvolte e la possibilità di prosecuzione dei progetti, ovvero di follow up.

Principi Attivi controlla i risultati dei finanziamenti dopo tre anni. Dei 420 progetti promossi nel 2008, la maggioranza (80%) l’anno scorso proseguiva l’attività. In nove casi su dieci i vincitori sostengono di avere almeno raggiunto i risultati previsti, per un totale di quasi duemila tra eventi, servizi e prodotti.

 

Valutare gli effetti generali dell’iniziativa è più complesso. La ricerca su Bollenti Spiriti, commissionata dalla Regione ai sociologi dell’università di Bari, nel 2010 evidenziava soprattutto il ruolo di “palestra” per i giovani, la fiducia accordata loro e il valore delle relazioni create.

 

Ma l’orizzonte rimane più ampio: “Vogliamo fare per cambiare la mentalità di questa regione”, spiega D’Elia parlando di economia creativa, comunità, attivazione di persone nuove.

Nell’immediato, l’obiettivo di questo autunno è superare le 2231 proposte raccolte due anni fa, contattando giovani città per città, compreso sotto gli ombrelloni.

 

 

Edoardo Bergamin

 

© Riproduzione riservata

 

In alto, i preparativi per il Bollenti Spiriti Camp 2012, tenuto dal 31 maggio al 2 giugno a Lecce.
Foto: Paride De Carlo (20 centesimi)

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