Imprese da Expo: i ristoranti per iPad

Imprese da Expo: i ristoranti per iPad

WineAmore e Eat2: due idee innovative che cambiano il modo di intendere il vino e le cene fuori

1 marzo 2012

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L’Expo Milano 2015 sarà, nelle speranze degli organizzatori, molto importante per l’economia del Paese. Per questo Camera di Commercio di Milano e Promos hanno organizzato nove tavoli tematici, per aiutare a crescere aziende di diversi settori. Continuiamo la serie di articoli sulle imprese più promettenti del Tavolo Giovani.

 

Social network e nuovi media hanno cambiato il modo di comunicare ma anche, forse soprattutto, il modo di consumare: Groupon e servizi simili, il defunto Megavideo, gli mp3 scaricabili online ce l’hanno insegnato.

 

Vino e ristoranti sono una parte importante della nostra vita di consumatori. Normale, quindi, che anche loro si stiano rivoluzionando. A cominciare dalla carta dei vini.

 

WineAmore è “una start up di persone mature”, come la definisce Sergio Cocco, uno dei quattro soci. E ha portato la cantina su iPad. Tutte le bottiglie, i calici, le nuove proposte vengono organizzate sul tablet e il cliente le può scorrere rapidamente, leggere le schede dei produttori, capirne le caratteristiche.
Con il nuovo servizio la carta dei vini diventa interattiva, aggiornata in tempo reale, rapida da consultare: “Ogni locale ha la sua, noi offriamo la possibilità di valorizzarla”, dice Cocco.

 

WineAmore è operativa dallo scorso ottobre e già in una decina di ristoranti è possibile scorrere la lista di bianchi, rossi e bollicine attraverso un tablet. Due di questi sono in Olanda, presto se ne aggiungerà un’ottantina in Brasile. Pure questa è innovazione, l’idea della start up di Bergamo raggiunge facilmente mezzo mondo. Anche perché la carta 2.0 può essere tradotta in lingue diverse in un attimo, per i ristoratori che ospitano turisti.

 

Il sommelier di un ristorante poi può personalizzare le informazioni, consigliando attraverso il tablet i giusti abbinamenti con i piatti della cucina, oppure raccontando la storia di un prodotto. Con un clic si possono leggere tutte le informazioni su una bottiglia. Le schede sono compilate da Cocco e colleghi, oppure direttamente dai produttori: “Con tecnologie come queste si arricchiscono anche le possibilità di marketing per i viticoltori — dice il fondatore dell’azienda — Possono raccontare in diretta il loro vino ai clienti, pochi istanti prima che lo bevano”.

 

E la cosa piace ai ristoratori, che possono offrire un’esperienza più completa ad appassionati e cultori. “Certo, ci sarà sempre chi la lista dei vini preferirà scriversela a mano. E il costo dei dispositivi per ora taglia ovviamente fuori molte persone che sarebbero interessate”. A WineAmore però, sono convinti che “entro il 2020 un ristorante su due avrà la propria cantina sull’iPad”.

 

È così che aumenta la socialità del bere vino, con l’incontro sulla tavoletta elettronica di bevitori e produttori.

 

Ma un’altra delle caratteristiche del mondo social network è che le offerte, se vuoi, ti vengono a cercare. Basta dare loro informazioni sui tuoi spostamenti e loro ti dicono dove puoi fare acquisti nel modo più conveniente. Oppure dove mangiare a un prezzo scontato.

 

Su questo mercato sta entrando Eat2. Un servizio — le prime sperimentazioni saranno in primavera a Milano — che vuole aiutare in tempo reale i ristoranti a riempire tutti i tavoli durante una sera, e i clienti ad approfittare di offerte mangerecce dell’ultimo minuto.

 

Funzionerà così: un locale con tavoli vuoti per cena potrà pubblicare su Eat2 un’offerta in tempo reale — menu scontati, due per uno, omaggi. Gli utenti in zona, riceveranno l’offerta sul proprio smartphone, potranno pagare e in pochi minuti trovarsi al tavolo con il tovagliolo sulle ginocchia.

 

“Sarà un servizio geolocalizzato e basato su finestre di tempo strettissime”, spiega Maria Elena Velardi, CEO di Eat2. Qui e ora, ecco come cambierà il modo di intendere la ristorazione.

Come promette la vice presidente Daniela Ferrando: “Faremo incontrare clienti affamati e gestori di locali desiderosi di riempire tavoli che altrimenti rimarrebbero vuoti”.

 

Su tutto, la possibilità di spendere sotto la norma per cene di qualità, e di non sprecare risorse per sale senza avventori.
In periodi in cui risparmiare fa piacere a tutti, e il web sociale ci abitua ad avere porzioni sempre più ampie di mondo, a continua portata di mano, avere carte dei vini aggiornate e interattive, o ricevere offerte last minute sui nostri ristoranti preferiti, potrebbe fare la differenza.

 

 

Matteo Acmè

 

 

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