Gli operatori della cultura sono a Firenze per turismo

Gli operatori della cultura sono a Firenze per turismo

La città ospita Art&Tourism, la prima fiera dedicata ai viaggi culturali. Per le città è un'occasione per far crescere visitatori e economia

18 maggio 2012

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Firenze città di turismo per i fine settimana. Ma anche città dove di turismo culturale si discute.

 

Art&Tourism si propone da venerdì 28 maggio come la prima fiera internazionale sul turismo culturale. La organizza TTG Italia, società di Rimini Fiera, che dal 1977 già gestisce un marketplace annuale per agenzie e intermediari del settore.

il primo giorno l’evento di Firenze si rivolge proprio agli operatori professionali, con musei, enti pubblici e aziende del settore a presentare le proprie esperienze. Sabato e domenica è aperto al pubblico interessato al tema — o a trovare una meta per le prossime vacanze — con incontri sull’offerta artistica a Roma, Salerno, nelle Fiandre, e spettacoli curati dagli enti di promozione di Kenya e Polinesia.

Chiuderà il programma la Toscana, per presentare l’offerta musicale dei festival nella regione.

 

La fiera è l’occasione per ribadire dopo il BIT 2012, la Borsa Internazionale del Turismo tenuta a Milano a febbraio, l’importanza del settore per l’economia di un territorio. Secondo i dati del World Travel & Tourism Council, le visite in Italia hanno portato l’anno scorso più di 50 miliardi di euro (considerando ospitalità, agenzie, trasporti), per un impatto di oltre il 3% sul pil nazionale.

Anche gli eventi fieristici danno il loro contributo. Art&Tourism prevede ad esempio 20mila presenze, con 2000 professionisti e espositori coinvolti. Numeri che si traducono in altrettanti pernottamenti in città, nei giorni in cui la città si prepara a ospitare la sua settimana del design.

 

Dalle analisi di mercato ai progetti europei, dai laboratori agli incontri con eseperti, la tre giorni vuole essere per molti operatori un momento di crescita, per affinare le competenze e combinare patrimonio culturale e paesaggistico, prodotti turistici e strumenti promozionali in modo da attirare più visitatori.

Per tutte le città l’obiettivo è porsi come meta d’interesse. E magari diventare, se non come Firenze, una seconda scelta quando non si trova posto nei suoi alberghi.

 

 

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